Il 2026 di Sinner: dalla semifinale a Melbourne al "Quest'anno sarà diverso", tutte le tappe
Jannik Sinner termina prematuramente il suo 2026. Un anno di tante gioie, ma anche dolori, ultimo dei quali il maledetto ginocchio che lo ha costretto a un'uscita di scena... a luglio
"Quest'anno sarà diverso". Uno spezzone del video pubblicato per spiegare l'anomalia di questo 2026 "sinneriano". La stagione si chiude in maniera prematura per Jannik Sinner, che deve alzare bandiera bianca fino al 2027 dopo vari forfait graduali, da luglio a oggi. Un ginocchio fastidioso da sottigliezza si è fatto fardello insopportabile per il numero uno al mondo. Eppure, fino all'apice toccato a Wimbledon, il 2026 del tennista azzurro era stato indimenticabile.
Dopo l'uscita da Melbourne contro l'eterno Djokovic e il ko ai quarti di finale contro Mensik a Doha, l'altoatesino è salito in cattedra con la sua racchetta. L'anno di Sinner comincia veramente a marzo. Il "Sunshine Double" (Indian Wells e Miami) conquistato senza perdere neanche un set vale la doppietta di Masters 1000. Una striscia che proseguirà anche il mese successivo a casa sua, Montecarlo. Il classe 2001 supera l'eterno rivale Alcaraz. Successo che gli vale il sorpasso sullo spagnolo al primo posto della classifica ATP.
Chiudono il cerchio di Tornei 1000 Madrid e, 50 anni dopo Panatta, il ritorno di un italiano sul trono del Foro Italico. Il trionfo agli Internazionali sancisce il 5 su 5. Ma, forse, proprio questo tour de force causa ripercussioni note nel fisico di Jannik, che al Roland Garros crolla clamorosamente sotto il sole di Parigi. Sinner cade al secondo turno cedendo a Cerundolo, ma soprattutto capisce una cosa: non è una macchina invincibile.
Dal blackout nello Slam di Francia, il ragazzo di Sesto Pusteria non si rivedrà fino a luglio. Wimbledon. L'azzurro parte con un filo di gas sulla terra verde di Londra. Ma le sue prestazioni crescono fino alla semifinale con Djokovic e, soprattutto, la finale conquistata per tre set a uno su Alexander Zverev. Sarà l'ultima apparizione del campione su un campo da tennis, bloccato da un'articolazione che non ne vuole sapere di lasciarlo tranquillo.
Sinner, nel 2026, è stato a mezzo servizio, non per sue colpe. Da gennaio a luglio, le statistiche di Jannik sono comunque impressionanti. Le vittorie sul campo ammontano al 93.6% dei match disputati. Lasciando da parte le percentuali, 44 successi su 47 che sono valsi sei trionfi in nove tornei disputati. Implacabile da inizio marzo a metà maggio, periodo in cui l'italiano ha inanellato una striscia di 29 affermazioni.
Tallone d'Achille nello storico del campione 25enne sono gli Slam, di cui solo uno su tre giocati è stato portato a casa. E, salvo sorprese, dovrà rinuncia alla vetta della classifica ATP entro fine anno. Un'abdicazione che appare inevitabile dopo la rinuncia a otto competizioni, Finals comprese.Uno stimolo in più, mettiamola così, per riniziare a mille in Australia a fine gennaio. Non sarebbe la prima volta che Sinner torna dopo una lunga assenza e si riprende... tutto quello che è suo.