Sinner, un 2026 da luci e ombre: dal successo di Wimbledon alla rinuncia allo Us Open
All'interno di un 2026 da record, Jannik si è trovato più volte ad affrontare delle situazioni e a prendere delle decisioni difficili per il proseguo della propria stagione
Luci e ombre. È con questo dualismo che si potrebbe definire il 2026 di Jannik Sinner. Dal back to back a Wimbledon al Career Golden Masters, passando per la cocente eliminazione al Roland Garros fino alla rinuncia allo Us Open per un problema al ginocchio destro. All'interno del 2026 che l'ha consacrato a livello di vittorie di Masters 1000, Sinner si è trovato ad affrontare situazioni che l'hanno portato a dover prendere delle decisioni importanti. Il tutto con lo sguardo rivolto al finale di stagione, quando a metà novembre si giocheranno le ATP Finals a Torino, visibili in diretta su Mediaset.
Un inizio difficile
Dopo aver finito il 2025 con la conquista delle ATP Finals per il secondo anno consecutivo, il 2026 di Jannik Sinner si apre con l'eliminazione in semifinale all'Australian Open per mano di Novak Djokovic dopo una lunga battaglia terminata al 5° set. La successiva eliminazione in tre set ai quarti di finale nell'ATP 500 di Doha per mano di Mensik è stato l'evento che ha indirizzato la stagione del numero uno al mondo: da lì in poi, una volta trovata una migliore condizione fisica, Sinner ha infilato una serie di successi impressionanti che l'hanno portato a battere ulteriori record.
Il Sunshine Double
Il primo successo del 2026 arriva il 15 marzo quando l'azzurro s'impone in finale su Medvedev al Masters 1000 di Indian Wells, che nel 2025 aveva saltato a causa della sospensione per doping. Un successo che porta con sè numerosi record: nel percorso verso il suo sesto titolo Masters 1000, Sinner non perde nemmeno un set, diventando così l'unico uomo nella storia a vincere due tornei ATP Masters 1000 consecutivi senza perdere set. Inoltre, diventa anche il quarto uomo (dopo Andre Agassi, Roger Federer e Novak Đoković), e il più giovane, a vincere tutti i Big Titles del circuito sulle superfici rapide (cemento, ndr). Grazie alla vittoria nel Masters 1000 di Miami in finale contro Jiri Lehecka, Jannik completa il Sunshine Double (la vittoria di Indian Wells e Miami nello stesso anno, ndr), diventando l'ottavo tennista a compiere questa impresa e l'unico di entrambi i sessi a riuscirci senza perdere alcun set.
Career Golden Masters
Chiusa la stagione sul cemento, Sinner si sposta sulla terra rossa, dove trionfa sia al Masters 1000 di Montecarlo che nel Masters 1000 di Madrid, dove ha sconfitto Zverev con il punteggio di 6–1, 6–2 in 57 minuti di gioco in quella che è diventata la seconda finale più breve nella storia dei Masters 1000 e la più breve su terra diventando anche il primo tennista capace di vincere 5 Masters 1000 consecutivi del calendario ATP, nonché l'unico a trionfare consecutivamente nei primi quattro di stagione. A maggio, per la prima volta in carriera trionfa al Masters 1000 di Roma, dove supera in finale il norvegese Casper Ruud diventando il secondo tennista di sempre, dopo Novak Dokovic, a completare il Career Golden Masters (una vittoria in ognuno dei tornei ATP Tour Masters 1000 previsti nel corso della propria carriera, ndr), nonché il più giovane a riuscirci.
La delusione Roland Garros
È il Roland Garros il torneo sul quale Sinner ha puntato tutto nel suo 2026. Con il forfait di Carlos Alcaraz a causa dell'infortunio al polso, per il numero uno la strada verso il titolo sembrava completamente spianata dopo la bruciante sconfitta dell'anno precedente contro lo spagnolo avendo avuto tre match point a proprio favore. Il caldo torrido, e le fatiche di metà stagione, giocano però un brutto scherzo a Sinner, che viene eliminato a sorpresa al secondo turno da Juan Manuel Cerúndolo in cinque set, a causa di un drastico calo energetico patito mentre era in vantaggio per due set a zero e serviva per il match sul 5–1 del terzo. Una brutta eliminazione seguita da una lunga serie di controlli medici e da una nuova preparazione fisica per cercare di prevenire nuovamente quanto accaduto nello Slam parigino.
Back to back a Wimbledon
Senza tornei giocati su erba, Sinner si presenta a Wimbledon a caccia di riscatto e con il grande obiettivo di vincere lo Slam londinese per il secondo anno consecutivo. Dopo le difficoltà all'esordio con Kecmanovic, battuto solamente in cinque set, l'azzurro domina prima Djokovic in semifinale, prendendosi la rivincita degli Australian Open, battendo poi in finale Zverev in rimonta in quattro set. Un successo che coincide con la sua 100.a vittoria a livello Slam e con la conquista del quinto Slam in carriera. Inoltre, per l'azzurro si tratta del trentesimo titolo nel circuito maggiore, un successo che lo rende il decimo uomo dell'era Open a confermarsi campione ai Championships. Il successo londinese lo porta a entrare per la prima volta nella top 10 di tutti i tempi per numero di settimane complessive in vetta al ranking ATP (80). E, come se non bastasse, grazie al raggiungimento della finale di Wimbledon, Sinner diventa il primo giocatore a qualificarsi matematicamente per le ATP Finals, in diretta a novembre su Mediaset, assicurandosi la quinta partecipazione complessiva al torneo e la quarta consecutiva.
Alle rinunce di Cincinnati e Montreal ha fatto seguito quella allo Us Open, rimandando così la rivincita con Carlos Alcaraz, che l'aveva agilmente battuto in finale nel 2025. Il problema al ginocchio destro merita ulteriori approfondimenti e dedicato riposo per essere poi pronto per tornare in campo già nelle prossime settimane.