TENNIS

Atp Finals: Berrettini non può nulla con Djokovic, Thiem abbatte Federer

L'azzurro impotente di fronte a una prestazione pazzesca del serbo. Anche l'asso di Basilea cade in due set

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Esordio da dimenticare per Matteo Berrettini alle Atp Finals di Londra. L'azzurro cade contro un Novak Djokovic in versione extra lusso che porta a casa il match in appena 63 minuti con il punteggio finale di 6-2, 6-1 e otto game vinti consecutivamente tra primo e secondo set. Dolorosissima anche la sconfitta di Roger Federer, che cede a Dominic Thiem in appena un'ora e 42 minuti: l'austriaco prevale in due set e il punteggio di 7-5, 7-5.

L’emozione non può mancare a Matteo Berrettini, alla prima assoluta nel contesto d’elite delle Atp Finals. Se poi dall’altra parte c’è un Novak Djokovic che non concede nulla e stritola Berrettini scambio dopo scambio con il suo tennis solido, variegato e di classe assoluta, il compito per l’azzurro diventa praticamente impossibile. Primo set che pende verso il serbo nel sesto game, quando Djokovic sfodera una difesa misteriosa da fondo campo, Berrettini scarica il dritto in rete e scivola indietro di un break sul 4-2. Arrivano poi tre set point per il serbo che conquista il primo parziale grazie a un altro dritto dell’azzurro che non sorpassa il nastro. Finisce 6-2 per Djokovic grazie a quattro game di fila portati a casa dal serbo. Berrettini cerca di scuotersi in avvio di secondo set con due grandissimi punti, ottenuti però dopo una serie di colpi al limite, unico modo per provare a incrinare la solidità di Djokovic.

Il serbo però è letale in risposta, altra palla break nel secondo game concretizzata grazie a un sanguinoso doppio fallo dell’italiano. Ennesima palla break per Djokovic, con Berrettini che si gira sconsolato verso il suo angolo: troppa varietà di altissimo livello dall’altra parte per impostare una strategia chiara e definita e cercare di rispondere. Djokovic anche a livello vocale accentua la propria superiorità nel match, avanzando di forza sul 4-0, prima di un raro errore gratuito, con annessa reazione furibonda, e un rovescio che regala il primo game a Berrettini del secondo set. Break subito restituito da un altro game impressionante di Djokovic che infine chiude la questione 6-1 con il dritto scendendo a rete in appena 63 minuti.

BERRETTINI: "NOLE MIGLIORE IN TUTTO"
Berrettini ha commentato così la sconfitta: "Non ho giocato male, è lui che è stato migliore di me in tutto. Ho imparato tanto dai ko contro Nadal e Federer, sarà così anche in questo caso. Ho provato emozione per l'esordio nelle Finales ma ero nervoso nel modo giusto. Sono orgoglioso di essere qui e sarà comunque una meravigliosa esperienza".

THIEM BATTE FEDERER
Nessuno ha mai preso parte alle Atp Finals tanto come Roger Federer, alla sedicesima partecipazione al torneo. Dall'altra parte c'è però Dominic Thiem che quest'anno ha già affrontato due volte il fuoriclasse di Basilea battendolo in entrambe le occasioni (nella finale di Indian Wells e sulla terra battuta di Madrid). Non è quindi una sorpresa assoluta il fatto che l'austriaco cali il tris, anche se forse in pochi si sarebbero aspettati una caduta di King Roger in appena due set, anche se estremamente combattuti. Federer parte come peggio non potrebbe, cedendo subito il servizio a un Thiem che vuole confermare di essere divenuto la sua bestia nera. Il vecchio leone svizzero però non abbassa la testa e centra il controbreak nel quarto game, il più lungo del primo set, riportandosi sul 2-2. Pessimo però il suo approccio all'undicesimo game, con un dritto completamente sballato e poi un rovescio steccato che regalano la decisiva palla break a Thiem. E l'austriaco non concede nemmeno le briciole nel secondo set, andandosi anche a prendere il quarto game (ancora una volta combattutissimo) dopo dieci punti e una palla break annullata. Federer prova a restare attaccato nella partita, ma approccia malissimo ancora una volta l'undicesimo game (prima un rovescio e poi un dritto finiscono in rete). L'austriaco ne approfitta, si prende un altro break e quindi la partita: ora in testa al gruppo Borg c'è proprio lui.

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