Xiaomi 13, la recensione: top di gamma con quasi tutto al posto giusto
© Stefano Fiore
Nella nuova line-up di Xiaomi è quello della terra di mezzo ma sarebbe un peccato se si perdesse tra la magnificenza del fratellone 13 Pro e la concretezza del fratellino 13 Lite: stiamo parlando di Xiaomi 13, che abbiamo potuto provare per una decina di giorni per capire di che pasta è fatto e se merita a pieno titolo la palma di top di gamma. Gli ingredienti ci sono tutti, a partire dall'impatto a livello di stile e costruzione. Frontalmente tradisce una certa parentela con un device... "fruttato" ma i bordi simmetrici, la forma sinuosa e la compattezza del display da 6,36 pollici lo rendono ben impugnabile dando l'impressione di essere anche più leggero dei 185 grammi di peso. Dietro domina la mattonella firmata Leica, partnership a livello di ottica e di software della fotocamera. Bello il Flora Green (è disponibile anche in nero e bianco), tonalità molto delicata anche se perde un po' di carattere quando "vestito" di una cover.
Sotto la scocca lo Snapdragon 8 Gen 2 (per noi è una prima volta) non tradisce le attese in scia al già ottimo processore dello scorso anno, lo Xiaomi 13 viaggia bene in ogni situazione anche per via dei 12 GB di RAM (esiste anche la versione da 8GB) e delle memorie UFS 4.0. Tutto il sistema gira fluido nella più recente versione della MIUI, la 14, che ha debutto proprio su questi device ed è basata su Android 13: rispetto al passato più che altro affinamenti, l'interfaccia non è cambiata molto e - anche se molte ora sono disinstallabili - danno solo un po' fastidio le tante app preinstallate. Se a livello di sofwtare dal punto di vista pratico non troverete grosse novità, da quello della pianificazione c'è un grande passo avanti: Xiaomi ha annunciato supporto per tre anni di aggiornamenti Android e quattro anni di sicurezza, donando al device una longevità invidiabile. Completano la dotazione il 5G, il bluetooth 5.3, il WiFi 7, il sempre gradito telecomando infrarossi e la certificazione IP68.
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Il display, come dicevamo, è di 6,36" e in questo particolare periodo storico viene quasi da pensare a un compatto - lo è rispetto al 13 Pro che arriva a 6,73" ma anche il 13 Lite va oltre arrivando a 6,55" - ed è ottimo in ogni situazione, grazie anche i 120Hz di refresh rate pur mancando del LTPO, riservato al fratellone. Nonostante sia stato impossibile ricreare condizioni da solleone estivo, soddisfacente la luminosità anche in pieno giorno con un picco dichiarato di ben 1900 nits.
Passiamo quindi al piatto forte del menù, quello che risponde al nome di Leica. Il triplo modulo posteriore vede un sensore principale da 50MP con apertura 1/1.56", un 12MP grandangolare con apertura f/2.2 e un 10MP teleobiettivo con apertura f/2,0. La camera principale è quella che userete la maggior parte delle volte ed è quella su cui ci siamo concentrati maggiormente, ottenendo quasi sempre buoni risultati, anche in condizioni di scarsa luminosità ambientale. Di base ci si muove sui 12,5MP e utilizzando la funzione Leica Vibrant gli scatti sono puliti, ben contrastati e con colori non troppo saturi, forse ci si può lamentare solo di una certa artificiosità zoomando negli angoli ma, se vi servono foto di questo tipo, meglio andare "full throttle" e selezionare la modalità 50MP, a fronte di file ovviamente più pesanti. Come accennato prima, quasi sorprendente il risultato di sera, anche con poca luce si perdono davvero pochi dettagli e non si vedono particolari impastati. Leica Authentic promette colori più naturali ma, sia con tanta luce che con poca, le differenze sono quasi impercettibili.
Grande omogeneità usando le altre due camere, sia in ultrawide che sfruttando lo zoom (ottico fino a 3,2x) le differenze in termine di contrasto e dettagli rispetto al sensore principale nella maggior parte dei casi saranno sfumature evidenziabili solo dallo sguardo di un "professionista". Meno bene la fotocamera anteriore (32MP con apertura f/2.0) soprattutto in termini di HDR. A livello di video arriviamo a 8K fino a 24FPS e a 4K fino a 60FPS con lo stabilizzatore ottico che lavora bene: promosso anche in questo campo.
Un comparto fotocamera che potrete utilizzare con una certa serenità non tenendo troppo d'occhio l'icona della batteria grazie ai 4.500mah dichiarati. Al di là delle varie possibilità di risparmio energetico, come da tradizione Xiaomi l'autonomia è molto buona, e vi porterà praticamente sempre a fine giornata. In caso di giornata particolarmente stressante, grazie ai 67W di ricarica rapida (caricatore presente in confezione, assieme a una coverina di plastica trasparente) e ai quasi incredibili 50W di ricarica wireless avrete un boost impressionante in poco tempo: via cavo si passa da 0 a 100% in una quarantina di minuti.
© Stefano Fiore
A livello di prezzi - al netto delle promozioni in vigore sino al 12 marzo - sfondiamo abbondantemente quota mille: 1.099,9 euro la 8+256 e 1.199,9 euro la 12+256. A parità di memorie, rispetto al 13 Pro, costa quindi 200 euro in meno: lo Xiaomi 13 è la versione da scegliere se non avete il pallino della fotografia, fermo restando che restano comunque prezzi impegnativi, da vero top di gamma.