Aveva detto che voleva vincere gli Us Open e così è stato. E' stata di parola Elena Rybakina non solo nuova regina di New York ma anche la 30esima numero uno del tennis mondiale femminile nell'Era Open. La russa naturalizzata kazaka ha chiuso nella notte italiana due settimane perfette e, dopo aver conquistato il comando del ranking Wta, ha vinto per la prima volta in carriera lo slam a stelle e strisce battendo in finale Aryna Sabalenka in tre set con il punteggio 6-4, 5-7, 6-2 in 2 ore e 21 minuti di gioco. Una finale davvero bella e di altissimo livello, vinta grazie a un tennis di qualità e sempre propositivo da parte della kazaka, mentre, Sabalenka abdica dopo due titoli consecutivi a Flushing Meadows, in una partita segnata da quelche errore di troppo e tanto nervosismo. Per Elena - premiata da una sempre affascinante Maria Sharapova, vincitrice a New York esattamente vent'anni fa - è il terzo trofeo Slam (su quattro finali disputate), dopo quelli vinti a Wimbledon nel 2022 battendo Jabeur e all'Australian Open a gennaio superando proprio Sabalenka, il 14esimo titolo in carriera. La kazaka è la terza tennista dal 2000 a vincere Aus Open e US Open nella stessa stagione, unendosi a Kerber (2016) e Sabalenka (2024). "È una sensazione incredibile. È ancora molto difficile rendermi conto di quello che è successo, ho raggiunto così tanti traguardi in queste ultime settimane. Sono felicissima e molto orgogliosa di tutto il lavoro che abbiamo fatto - confessa Rybakina - È semplicemente incredibile, faccio fatica a trovare le parole, ma sono davvero molto felice. La partita è stata molto equilibrata. Nel primo set ho ottenuto subito il break e questo mi ha permesso di entrare un po' più facilmente negli scambi ed essere aggressiva. Nel secondo invece siamo andate avanti tenendo entrambe il servizio e credo che nei momenti importanti Aryna sia stata semplicemente più aggressiva: si è presa i suoi rischi ed è andata a cercare i suoi colpi. Anch'io - aggiunge la kazaka -ho avuto qualche piccola opportunità, ma ho commesso un paio di errori decisivi. Nel terzo mi sono detta che potevo ancora farcela, che dovevo concentrarmi sul mio servizio e rischiare un po' di più quando ne avessi avuto la possibilità". Infine la nuova regina di New York sorride e pensa a come sarà il suo prossimo futuro da numero uno del tennis mondiale: "Sarà molto diverso svegliarmi domani sapendo di aver appena vinto gli Us Open e di aver raggiunto il numero uno del mondo. È anche una sorta di sollievo, perché per due o tre settimane continui a seguire tutte le tue routine, c'è tantissimo lavoro e anche molta tensione. Credo che sarà bellissimo svegliarmi sapendo di aver raggiunto traguardi così importanti. Ho sempre creduto che fosse possibile. Negli anni abbiamo ottenuto grandi risultati e naturalmente non tutte le stagioni possono essere uguali. Ho vinto Wimbledon nel 2022, poi non sono più riuscita a vincere uno Slam, ma l'anno successivo ho raggiunto la finale dell'Australian Open. Durante il percorso impari tantissimo e succedono molte cose. Adesso - conclude raggiante - sento di avere una grande squadra e delle persone fantastiche intorno a me, abbiamo semplicemente continuato a lavorare e finalmente tutto questo ha dato i suoi frutti. Sono felicissima e molto orgogliosa".