Pericolo hacker a Milano Cortina: nel mirino pos e mezzi di trasporto
A poco più di una settimana dalla cerimonia di apertura dei giochi di Milano-Cortina, cresce l'attenzione verso le attività dei criminali informatici. I ricercatori di Unit 42, parte di Palo Alto Networks, hanno pubblicato un nuovo report, "Cyber Threats to Milan-Cortina 2026". Sotto la lente non solo gli obiettivi digitali, che passano quasi sempre da email truffa, il cosiddetto "phishing", ma anche le infrastrutture fisiche che gestiscono gli strumenti di pagamento e i mezzi di trasporto, come la metropolitana. "Secondo la nostra ricerca", dicono gli esperti sul sito web del rapporto, "il phishing rimane il vettore di accesso iniziale più comune. Ma i giochi invernali offriranno un volume elevato di potenziali vittime".
Per Unit 42, gli aggressori potrebbero colpire le infrastrutture critiche, come quelle dell'energia elettrica e dell'acqua, sistemi di trasporto, di biglietteria e i terminali pos. "L'integrazione di così tanti elementi spesso crea complessità e lacune di sicurezza che gli aggressori possono sfruttare", spiegano.
Nel contesto di Milano-Cortina 2026, per i ricercatori gli attacchi mirano anche ai sistemi di contatto, come tornelli di metro e stadi, siti web per acquistare i biglietti delle gare e degli eventi paralleli. Il fine? "Creare caos per rubare dati sensibili e diffondere virus informatici".
Come ricordano da Unit 42, "gli hacker hanno interrotto il Wi-Fi e altre infrastrutture digitali durante PyeongChang del 2018. A Tokyo 2021, criminali russi hanno tentato di sabotare le attività. A Parigi 2024, abbiamo osservato un picco di tentativi fraudolenti. Con oltre 3 miliardi di persone in tutto il mondo che dovrebbero assistere alla manifestazione, la posta in gioco è alta".