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PARIGI 2024, SONO ITALIANE LE PISCINE DEI GIOCHI; MAGNINI: "MI ASPETTO GRANDI COSE"

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 In attesa di scendere in vasca per le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Parigi 2024, l'Italia una medaglia se l'e' gia' messa in tasca. Sono infatti costruite da una azienda del Bel Paese, la Piscine Castiglione con il suo brand Myrtha Pools, le vasche in cui gli atleti piu' forti di tutto il mondo si sfideranno a colpi di bracciate per andare a caccia dell'alloro olimpico. Superando il proprio record stabilito ai Giochi di Rio 2016, dove aveva realizzato 18 piscine, Piscine Castiglione ha installato 24 piscine modulari in acciaio inox per l'evento parigino. Queste piscine, di cui 3 temporanee e 21 permanenti, saranno utilizzate per tutte le discipline acquatiche olimpiche, tra cui nuoto, nuoto sincronizzato, tuffi, pallanuoto e sessioni di allenamento. Il progetto e' stato presentato questa mattina a Milano, alla presenza dell'amministratore delegato Roberto Colletto. "E' una sfida importante per noi, non e' la prima volta perche' siamo alla sesta olimpiade ma per la prima volta ci siamo aggiudicati la realizzazione di tutte le piscine, da quelle delle competizioni a quelle per gli allenamenti", ha affermato. Circa l'80% dei materiali utilizzati nelle piscine dei Giochi Olimpici verra' riutilizzato nella fase di Legacy post olimpica, compresi gli elementi strutturali, gli accessori e il trattamento dell'acqua che consiste nella filtrazione e nella disinfezione con cloro. "Quasi tutte le strutture sono sostenibili, in quanto si possono smontare e montare in modo permanente. Il tutto su richiesta del Comitato Olimpico internazionale. Le piscine di Parigi saranno reinstallate in alcune aree periferiche della citta', con un importante impatto sociale", ha detto ancora Colletto. Due i fiori all'occhiello per i Giochi di Parigi. La piscina dell'Olympic Aquatic Center - l'unica struttura sportiva permanente a essere costruita per i Giochi di Parigi 2024, insieme al Climbing Wall di Le Bourget - e' utilizzata per le gare di tuffi, pallanuoto e nuoto artistico ed e' stata appositamente studiata dal team di ingegneri di Piscine Castiglione per garantire la massima modularita' per tutte le discipline olimpiche e per gli utilizzi futuri. Realizzata in acciaio inossidabile, con i suoi 70 m di lunghezza e 25 m di larghezza, e' la piu' grande in Francia e in Europa di questa tipologia. Grazie a due ponti mobili, la piscina puo' essere configurata in 5 vasche da 25m. Dopo i Giochi, l'Olympic Aquatic Centre diventera' il piu' grande centro di allenamento per i tuffi in Francia e sara' a disposizione di tutti. Nel 2026, tornera' ad essere lo scenario di gare internazionali, dato che sara' la sede dei Campionati Europei di nuoto. Nell'avveniristica Paris La De'fense Arena, l'arena sportiva piu' grande d'Europa, invece, sono state realizzate due piscine, una per le gare di nuoto olimpico e paralimpico, nonche' per le finali di pallanuoto, l'altra per il riscaldamento. Entrambe avranno un loro riutilizzo dopo i Giochi in centri acquatici comunali. Un'altra chicca sara' poi la piscina del Pentathlon, una vasca temporanea di 25 metri, installata in una posizione eccezionale: i giardini del Castello di Versailles, in linea con la prospettiva della piscina principale. Nelle strutture acquatiche di Castiglione sono stato realizzati, ad oggi, 173 record del mondo e chi meglio di un campione iridato come Filippo Magnini poteva fare da testimonial. "Mi aspetto grandi cose dalla piscina di Parigi. Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta e mi piacerebbe tornare indietro per rivivere le mie 4 Olimpiadi con la testa di oggi, da uomo maturo. E mi auguro gli azzurri riescano a trovare sempre il lato positivo", ha dichiarato il medagliato di Atene 2004 nella staffetta. A proposito delle prospettive azzurre per questi Giochi, Magnini ha dichiarato: "L'Italia sta bene, viene da una Olimpiade a Tokyo in cui gli azzurri hanno conquistato medaglie importanti. La squadra ormai e' composta, penso che nel giro di un paio di giorni ci saranno le convocazioni finali del ct Cesare Butini". Il sogno e' ovviamente quello di vedere gli atleti azzurri festeggiare una medaglia in una piscina tutta italiana. "I nostri sono pronti, sono convinto che torneremo a casa con qualche medaglia. Si vedra' poi il colore, ma gli italiani sono un popolo che come sempre nel momenti che contano sanno sempre tirare fuori il meglio. Mi aspetto tanto da Martinenghi, Ceccon, la Pilato e naturalmente dal capitano Paltrinieri. Un sogno sarebbe pero' quello di una medaglia nella mia amata 4x100 sl, spero i ragazzi tornino in auge", ha concluso Magnini.

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