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Avvolta nel suo costume oro e bordeaux, che ne esalta eleganza e raffinatezza, Enrica Piccoli nuota l'ultima routine da singolista alta e leggera. Migliora tanto rispetto al preliminare di due giorni fa e alza un po' l'asticella delle difficoltà. E' sesta, come domenica scorsa, ma con sette punti in più: 232.6551 contro i 225.7725. La musica di Andrea Chenier interpretata da Maria Callas (La mamma morta) l'accompagna nei movimenti in totale sincronia. E' un viaggio emozionale che parte dalla disperazione e si eleva verso la speranza. E lei, 26 anni di Castelfranco Veneto, allenata da Federica De Bortoli per Fiamme Oro e Montebelluna e da Linda Cerruti in nazionale e laureanda in Scienze dell'amministrazione - ci conduce in una trasformazione profonda e intensa, dove la fragilità si fa forza. Il suo total degree of difficulty è 54.6000 e 129.9551 per gli elementi e 102.7000 per l'impressione artistica. "E' finito il mio mondiale da singolista e sono soddisfatta. Anche oggi ho portato piccole modifiche che sapevo fossero alla mia portata e quello su cui puntavo maggiormente era godermi l'esercizio in acqua, sensazioni fisiche permettendo, e devo dire che nella prima parte ci sono riuscita. Nella seconda, invece, ho faticato un po' di più". Ispirata anche dalla voce della Callas. "E' musica che mi riempie sempre - continua Enrica - Ogni volta che la sento, anche in piscina durante l'allenamento, mi affascina particolarmente. Mi è piaciuto molto quest'anno fare questo singolo". Il suo mondiale da doppista, invece, continua e mercoledì 23 e giovedì 24 luglio scende in acqua insieme a Lucrezia Ruggiero per il duet free, "Ipnosi", coreografato da Simona Ricotta. E' il loro cavallo di battaglia. La routine con la quale il 4 giugno a Funchal nella penultima giornata dei campionati europei si sono incoronate campionesse d'Europa vincendo la finale con 250.6680 punti e battendo le spagnole Lilou Lluis Valette e Iris Tio Casas, seconde con 2.3358 di ritardo. "E' un esercizio che agli europei è piaciuto molto e con cui abbiamo vinto l'oro e quindi siamo fiduciose".
Molto soddisfatta anche la sua allenatrice Linda Cerruti. "Abbiamo aggiunto qualche difficoltà dalle qualifiche alla finale ed è riuscita a nuotarle in maniera molto leggera e molto alta. L'anno prossimo dovremo puntare di più sull'impressione artistica".
Vince la spagnola Tio Casas con 245.1913 punti superando la cinese Xu Huiyan, neo campionessa mondiale del tecnico, che si ferma a quota 241.0025. La giovane spagnola, 23 anni da compiere a novembre, vince sulle note dell'Inno all'amore con cui Celine Dion aveva emozionato tutti alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi. Stessa musica sulla quale nuota Jasmine Verbena, 25 anni rappresentante di San Marino, allenata da Simona Chiari che conclude la finale al decimo posto.