Natural bodybuilding, quattro titoli per Davide Minuzzo a Singapore

Al Natural Universe l'atleta cadorino conquista anche l'ottava Pro Card della carriera. La gara segna il ritorno nel continente dove 23 anni fa iniziò per lui una nuova fase della vita

24 Set 2026 - 15:59
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 © Ufficio Stampa

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Quattro vittorie in una competizione internazionale, ma soprattutto un'immagine lontana da quella che normalmente si associa al bodybuilding: atleti di nazionalità diverse che, pochi minuti prima di sfidarsi sul palco, si aiutano, si incoraggiano e condividono la preparazione nel backstage.

È quanto accaduto al Natural Universe di Singapore, competizione internazionale del circuito INBA/PNBA, che ha riunito atleti provenienti da numerosi Paesi.

Tra loro anche l'italiano Davide Minuzzo, originario di Pieve di Cadore, che ha conquistato due primi posti nelle divisioni Pro Sport Model Masters, il primo posto nella Pro Man Physique Master e il titolo Master nella Classic Physique Amateur, ottenendo anche l'ottava Pro Card della sua carriera. Singapore rappresentava inoltre l'ultimo grande appuntamento internazionale del circuito INBA/PNBA ancora assente dal suo percorso.

Quando la competizione diventa un punto d'incontro

Giappone, Corea, Filippine, Cina, Singapore, Australia, Nuova Zelanda, Europa, Medio Oriente, Africa e Americhe: nel backstage della manifestazione si sono incontrati atleti con culture, lingue e provenienze differenti.

“Da fuori si vede soprattutto la competizione. Nel backstage, invece, ci si aiuta anche se si appartiene a squadre o Paesi diversi, ci si incoraggia e si creano relazioni”, racconta Minuzzo.

Un aspetto poco visibile di uno sport spesso associato soprattutto all'estetica e alla performance individuale. Proprio per sottolineare questo messaggio, Minuzzo ha portato nel backstage anche una bandiera della Città del Vaticano, associandola ai temi della pace e della fratellanza. Il gesto nasce da una convinzione maturata durante anni vissuti in diversi Paesi: le differenze culturali possono ridursi quando esistono esperienze e passioni condivise.

Singapore, il ritorno in una seconda casa

La gara ha avuto per Minuzzo anche un significato personale. Ventitré anni fa fu proprio in Asia, tra Hong Kong e Cina, che iniziò per lui una nuova fase della vita, dopo aver lasciato l'Italia per motivi professionali.

“È un continente che considero una seconda casa e nel quale ho avuto l'opportunità di ricominciare. Tornarci oggi e conquistare proprio qui il titolo che ancora mancava al mio percorso sportivo ha un significato particolare”, spiega.

Il viaggio verso Singapore era cominciato però dalle sue origini. Minuzzo ha infatti completato la preparazione tra i boschi e le montagne di Pieve, Calalzo, Domegge e Valle di Cadore, nei luoghi dove aveva iniziato ad allenarsi più di 35 anni fa.

Una carriera agonistica iniziata nel 2021

Minuzzo ha cominciato a gareggiare nel natural bodybuilding soltanto nel 2021, dopo i quarant'anni. Da allora ha partecipato alle principali competizioni internazionali di diversi circuiti, ottenendo risultati al Natural Olympia, ai Campionati Mondiali, alla Coppa del Mondo, al Mr. America e nelle competizioni NPC Arnold Amateur e Ben Weider e OCB Yorton Cup.

Alla soglia dei cinquantadue anni continua inoltre a gestire autonomamente allenamento, nutrizione, posing e preparazione mentale, conciliando l'attività agonistica con il lavoro di manager internazionale e la vita familiare.

Il risultato di Singapore chiude quindi un percorso sportivo iniziato solo pochi anni fa, ma lascia soprattutto un'immagine diversa della competizione: persone provenienti da parti lontane del mondo che si sfidano sul palco e, nello stesso tempo, trovano nello sport un terreno comune.