Il Rolex SailGP Championship torna sul Lago Lemano per il Rolex Switzerland Sail Grand Prix, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre. L’undicesima tappa della Season 6 segna l’ultimo appuntamento europeo del circuito, prima del trasferimento negli Emirati Arabi Uniti per le due prove conclusive della stagione.
Dopo il debutto dello scorso anno, SailGP torna per la seconda volta a Ginevra, portando nuovamente gli F50 su uno dei campi di regata più particolari del calendario. Il Lago Lemano, uno dei più grandi bacini lacustri dell’Europa occidentale, situato al confine tra Svizzera e Francia, offrirà uno scenario molto diverso rispetto alle tappe disputate in mare aperto nel corso della stagione.
Ginevra occupa inoltre un posto di grande rilievo nella storia della vela internazionale. La città è sede della Société Nautique de Genève, lo yacht club rappresentato da Alinghi nelle sue campagne di America’s Cup. Il team svizzero conquistò il trofeo ad Auckland nel 2003 e lo difese con successo a Valencia nel 2007, portando per la prima volta la Coppa in Europa e scrivendo due delle pagine più importanti della storia recente della competizione.
Il Rolex Switzerland Sail Grand Prix rappresenterà quindi un incontro tra la tradizione velica della città e la tecnologia del Rolex SailGP Championship. Il campo di regata sarà posizionato davanti al waterfront di Ginevra, offrendo al pubblico una visuale privilegiata sull’azione. Dopo il tutto esaurito registrato nella prima edizione del 2025, le tribune sono pronte ad accogliere ancora una volta un grande pubblico per il weekend svizzero.
Le condizioni sul Lago Lemano potrebbero costituire una delle principali variabili dell’evento. Nel 2025 la flotta aveva affrontato venti molto leggeri, instabili e irregolari, con frequenti variazioni di intensità e direzione che avevano reso particolarmente complesso mantenere gli F50 in volo per l’intera durata delle regate.
La navigazione in acqua dolce aggiunge inoltre un’ulteriore componente tecnica. La minore densità rispetto all’acqua salata produce, a parità di velocità e regolazioni, una quantità leggermente inferiore di portanza idrodinamica. I team dovranno quindi adattare con precisione il controllo del volo e la gestione dei foil, soprattutto nelle fasi di decollo e nelle transizioni tra foiling, skimming e displacement mode.