Una cornice carica di storia ha aperto ufficialmente il weekend del Rally del Lazio Cassino 2026, l'evento organizzato da M33, World Events Racing e Max Rendina in programma da oggi a sabato 19 settembre. Il Teatro Romano di Cassino ha ospitato ieri sera la conferenza stampa della manifestazione, alla presenza di istituzioni, rappresentanti del territorio, partner, organizzatori e protagonisti del mondo sportivo. Un momento che ha sottolineato soprattutto il percorso di crescita compiuto dall'evento in appena sei edizioni. Per il secondo anno consecutivo il Rally del Lazio Cassino fa parte del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, della Coppa Rally di Zona 8 e nel 2026 aggiunge anche la validità internazionale per il FIA European Rally Trophy, consolidando ulteriormente la propria posizione nel panorama rallistico nazionale e internazionale. Ad aprire il confronto è stato il Sindaco di Cassino Enzo Salera, che ha ribadito il legame costruito tra la manifestazione e la città e il lavoro svolto per mantenere il cuore dell'evento nel territorio cassinate. Cassino sarà protagonista anche fuori dalle prove speciali, a partire dalla cerimonia di partenza in programma questa sera in Corso della Repubblica, dove il rally incontrerà direttamente pubblico e appassionati. È seguito il videointervento di Geronimo La Russa, prima dell'intervento del Gen. Tullio Del Sette, componente del Consiglio Direttivo Nazionale dell'Automobile Club d'Italia e Presidente di Sara Assicurazioni, che ha inserito l'appuntamento nel quadro della grande tradizione automobilistica sportiva italiana e del rapporto che questo territorio ha costruito nel tempo con il motorsport. Sul ruolo del sistema ACI e sulle sinergie territoriali è intervenuto anche Maurizio Federico, Presidente dell'Automobile Club Frosinone, mentre il Sindaco di Pico Pier Luigi Lepore ha richiamato la lunga tradizione rallistica del proprio Comune, che anche quest'anno rappresenta uno dei punti centrali del percorso e mantiene uno stretto legame con il Rally di Pico. Particolarmente significativo anche il contributo dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Il Prorettore alla Terza Missione con delega al Trasferimento Tecnologico Luigi Ferrigno, insieme al Prof. Giuseppe Tomasso, hanno posto l'attenzione sul rapporto tra competizioni automobilistiche, ricerca, innovazione e sviluppo di nuove competenze. Un collegamento che trova espressione concreta nel progetto Scuderia Unicas, il team universitario impegnato nella Formula Student con una monoposto elettrica progettata e sviluppata dagli studenti, anche grazie al supporto tecnico di E-Lectra. Un'esperienza che permette ai giovani di confrontarsi direttamente con progettazione, mobilità sostenibile, tecnologia e lavoro di squadra, trasformando il motorsport in un vero laboratorio per la formazione, il trasferimento tecnologico e l'imprenditoria giovanile. Il legame tra la gara e l'economia del territorio è stato invece al centro dell'intervento di Vincenzo Formisano, Presidente della Banca Popolare del Cassinate. Le stime illustrate nel corso della conferenza indicano una ricaduta economica complessiva nell'ordine dei 5 milioni di euro, con un incremento previsto del 25% dei pernottamenti nelle strutture ricettive locali e del 20% della spesa media dei visitatori tra ristorazione e commercio. A rappresentare il mondo delle imprese è intervenuto anche Davide Papa, Presidente di Eco Liri Spa, che ha richiamato il valore della passione automobilistica e il rapporto tra la manifestazione e il territorio, insistendo su come il tessuto imprenditoriale del Cassinate possa unirsi per dare ulteriore slancio a manifestazioni di questo spessore. Il Rally del Lazio Cassino 2026 guarda anche oltre l'aspetto strettamente sportivo, affiancando alla competizione un'importante iniziativa dedicata alla prevenzione. Nel corso del weekend farà infatti tappa sul territorio "Un Consiglio in Salute", il progetto promosso dal Consiglio regionale del Lazio e già lanciato nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, con l'obiettivo di avvicinare i cittadini ai temi della salute attraverso controlli, screening e attività di sensibilizzazione. L'iniziativa coinvolgerà alcuni dei centri maggiormente interessati dalla manifestazione, tra Cassino, Pico e Itri, offrendo l'occasione di utilizzare la grande partecipazione generata dall'evento anche come strumento di informazione e prevenzione. La parte più strettamente agonistica e organizzativa della serata ha visto quindi gli interventi di Emiliano Cardillo di World Events Racing, Bruno De Pianto, Team Manager di Motorsport Italia, e del rappresentante FIA Raymond Johansson, che hanno accompagnato il pubblico verso i contenuti tecnici e sportivi dell'edizione 2026. A chiudere la conferenza è stato Max Rendina, ideatore del Rally del Lazio, al termine di un percorso di presentazione che ha restituito la dimensione raggiunta dalla manifestazione: una competizione cresciuta attraverso il lavoro con il territorio, le amministrazioni, ACI, la Regione Lazio, il Ministero per lo Sport e i Giovani, i partner, le Forze dell'Ordine e tutte le realtà coinvolte nell'organizzazione. Archiviata la conferenza stampa, il Rally del Lazio Cassino 2026 è pronto ora a incontrare il pubblico. Oggi, giovedì 17 settembre, il cuore di Cassino ospiterà la cerimonia ufficiale di partenza: dalle 19.30 gli appassionati potranno incontrare i protagonisti della gara in occasione della sessione autografi aperta a tutti, prima della presentazione degli equipaggi e della partenza ufficiale, prevista alle 20.00 in Corso della Repubblica. La sfida contro il cronometro scatterà domani, venerdì 18 settembre, con lo Shakedown di Pico e la prima tappa di gara, che comprenderà la "Pico Short" e due passaggi sulle prove di "Viticuso" e "Terelle", prima del rientro a Cassino in serata. Sabato 19 settembre spazio alla seconda e decisiva tappa, con sei prove speciali in programma. Gli equipaggi affronteranno due passaggi sulla "Torre di Cicerone" di quasi 30 chilometri, due sulla "Pico" nella configurazione lunga e due sulla "Itri", con il secondo passaggio valido come Power Stage conclusiva. L'arrivo finale riporterà quindi i protagonisti nel centro di Cassino per il podio e la cerimonia di premiazione, dalle 19.00. La conferenza di ieri sera al Teatro Romano si è conclusa con la foto ufficiale dei piloti, consegnando simbolicamente alla città i protagonisti del Rally del Lazio Cassino 2026.