F1, le mescole Pirelli per Madrid e la sfida della curva "Monumental"

08 Set 2026 - 17:40
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 © Ufficio Stampa

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Un nuovo circuito si aggiunge al calendario della Formula 1. Il prossimo fine settimana si correrà il primo Gran Premio al Madring, il tracciato realizzato nella capitale spagnola che combina una sezione cittadina, sviluppata tra gli edifici dell’area fieristica, a una seconda parte permanente. La pista è lunga 5,416 km ed è composta da 22 curve, tra cui la "Monumental", lunga 550 metri e caratterizzata da una pendenza del 24%.

Le mescole scelte per questa sfida sono la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. La linea di partenza e la prima curva sono separate da appena 200 metri. Il primo settore è molto veloce e conduce a una seconda parte ricca di curve a media e bassa velocità, compresa la sopraelevata curva 12. Nell’ultima sezione del tracciato sono presenti anche alcune curve a 90 gradi simili a quelle che i piloti affrontano a Baku.

Il lavoro di Pirelli per individuare le forze a cui saranno sottoposti i pneumatici al Madring è iniziato tre anni fa, quando i progettisti hanno fornito le prime informazioni sul layout definitivo. Attraverso strumenti di simulazione sono state individuate le traiettorie che le monoposto percorreranno sul tracciato e, di conseguenza, i carichi ai quali le gomme saranno soggette.

Una volta completato il circuito, un gruppo di ingegneri Pirelli lo ha percorso per misurare la macro e la micro rugosità dell’asfalto, affinare le simulazioni e redigere una scheda tecnica condivisa con le scuderie per supportarle nella preparazione a questo nuovo appuntamento.

Dal punto di vista energetico, il circuito di Madrid si colloca tra i cinque più severi del mondiale, con forze laterali simili per intensità a quelle registrate a Barcellona e Silverstone. La "Monumental" è la curva che genera il più elevato carico verticale della stagione, non soltanto per la sua pendenza ma anche per la sua lunghezza.

La sua conformazione rappresenterà inoltre una sfida importante per l’aderenza degli pneumatici. Gli stessi piloti potrebbero adottare approcci differenti nell’affrontarla, a seconda di quanto vorranno privilegiare la possibilità di attaccare nella curva successiva.

L’asfalto è molto liscio e presenta quindi un livello di aderenza relativamente basso. Per questo motivo è stato trattato con getti ad alta pressione, come avviene già in altri circuiti, tra cui Singapore, per rimuovere polvere e residui oleosi tipici dei manti di nuova posa.

Un’altra particolarità del circuito riguarda i dislivelli altimetrici. Il punto più alto si trova in corrispondenza della curva 7, a circa 700 metri sul livello del mare. La sezione che la precede, a partire dalla curva 6, presenta una pendenza dell’8% e un guadagno altimetrico di 10 metri. Il punto più basso del tracciato si trova invece alla curva 2, con un dislivello di 26 metri rispetto alla curva 7.

In assenza di test sul nuovo circuito prima del fine settimana di gara, le scuderie attenderanno la prima sessione di prove libere per definire il programma dei giorni successivi e la strategia di utilizzo degli pneumatici per il Gran Premio. Qualora il degrado delle mescole più morbide dovesse risultare elevato, potrebbero infatti decidere di conservare set di Hard in vista della gara di domenica.

Per quanto riguarda le temperature, nella stessa settimana dello scorso anno le massime ambientali avevano raggiunto i 29 °C. Considerata l’altitudine alla quale sorge il circuito, non sono attese condizioni particolarmente calde.