Automobilismo, Wec: nel weekend la "6 ore di Imola", Ferrari a caccia del bis
Il prologo del FIA World Endurance Championship andrà di scena a Imola dal 17 al 19 aprile. Un cambio di calendario comunicato dalla Fia allo scoppiare della guerra in Iran e con il perdurare delle tensioni in Medio Oriente: la tappa del Qatar, che avrebbe dovuto dare il via al campionato Wec, "verrà recuperata a fine stagione", come confermato dal CEO Frederic Lequien. "Imola sarà sold out con un costo medio dei biglietti di 55 euro, vogliamo essere popolari". La '6 ore di Imola', presentata oggi in Rinascente a Milano, sarà quindi il primo banco di prova per la Ferrari che nel 2025 ha conquistato il titolo Costruttori, quello Piloti, la '24 Ore di Le Mans' e proprio la tappa di Imola. "La stagione più bella di sempre - ricorda Antonello Coletta, head of Ferrari Endurance 2025 -, indimenticabile. Speriamo di essere più bravi degli altri, è uno stimolo a fare ancora meglio". Nel centro storico, tornerà l'Imola Fan City Experience, mentre in circuito sarà allestita una Fan zone con attività di intrattenimento. Il dj Martin Solveig animerà il sabato sera. "Questo appuntamento conferma l'eccellenza italiana nel motorismo mondiale - dichiara in collegamento il presidente dell'Aci, Geronimo La Russa -. Io sarò presente, sarà anche il mio primo evento mondiale nel mio nuovo ruolo".
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, con un videomessaggio, rimarca che le due città "rappresentano l'Italia nel mondo nei loro settori di riferimento", mentre il primo cittadino di Imola, Marco Panieri, sostiene di "sentirsi come in una piccola 24 Ore di Le Mans". Per Federica Picchi, sottosegretaria allo Sport di Regione Lombardia, "negli autodromi di Monza e Imola si concretizza la cultura dell'automobile Made in Italy che affonda le sue radici nella storia industriale e sportiva", mentre Roberta Frisoni, assessore allo Sport di Regione Emilia-Romagna la "Motor Valley ce la invidiano nel mondo". "Siamo pronti, siamo carichi", le parole di Pietro Benvenuti, dg dell'Autodromo di Imola che conferma, tra le altre cose, la volontà di non speculare sulla guerra per ospitare gli eventuali gran premi di recupero di Formula Uno qualora dovessero saltare ad aprile le tappe in Bahrein e l'Arabia Saudita.