Si è alzato ufficialmente il sipario sull’edizione 2026 del Roland Garros di Jannik Sinner. La cerimonia del sorteggio, tenutasi a Parigi nel primo pomeriggio di giovedì 21 maggio, ha delineato il potenziale percorso nel torneo di singolare maschile del ventiquattrenne altoatesino, numero uno del mondo nonché finalista nel 2025, nello Slam francese, l’unico ancora mancante alla propria collezione per completare il personale Career Grand Slam.
Primo turno apparentemente morbido per il fenomeno azzurro, che sulla terra rossa è reduce dai sigilli firmati ai Masters 1000 di Montecarlo, Madrid e Roma. Quest’ultimo, infatti, farà il suo esordio nel Major transalpino contro il padrone di casa Clement Tabur, tennista ampiamente fuori dai primi 100 giocatori del mondo ed entrato in tabellone grazie ad una wild card da parte degli organizzatori. Dopo un secondo round sulla carta molto abbordabile contro uno tra il britannico Jacob Fearnley (anch’egli fuori dalla top-100) ed il top-60 argentino Juan Manuel Cerundolo, i primi guai per Sinner potrebbero prospettarsi al terzo turno contro il francese Corentin Moutet, che l’anno scorso riuscì a levargli il set di apertura negli ottavi di finale, il ceco Vit Kopriva oppure il ventenne spagnolo Martin Landaluce, reduce dai quarti di finale raggiunti agli Internazionali d’Italia da lucky loser.
Agli ottavi di finale, poi, Jannik si troverebbe di fronte il vincitore di uno spicchio di tabellone molto incerto che, tra gli altri, comprende soprattutto il bombardiere transalpino Arthur Rinderknech e gli altri due tennisti azzurri Luciano Darderi, recente semifinalista al Foro Italico, e Matteo Berrettini. Nei quarti di finale l’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill incrocerebbe la racchetta con uno tra lo statunitense Ben Shelton e il kazako Alexander Bublik, le teste di serie più alte di un segmento del draw nel quale figurano pure il sanremese Matteo Arnaldi ed il greco Stefanos Tsitsipas, finalista del torneo nel 2021.
I nomi più accreditati per giocarsi un’eventuale semifinale contro Sinner, quindi, sono il russo Daniil Medvedev, soprattutto alla luce del livello mostrato recentemente al Masters 1000 di Roma, ed il canadese Felix Auger-Aliassime ma attenzione a non sottovalutare il capitolino Flavio Cobolli, il monegasco Valentin Vacherot, l’americano Learner Tien e l’argentino Francisco Cerundolo. A contendere il titolo a Sinner, infine, potrebbero essere il tedesco Alexander Zverev, finalista nel 2024, il 24 volte vincitore Slam serbo Novak Djokovic, trionfatore a Parigi nel 2016, 2021 e 2023 ed il norvegese Casper Ruud, runner-up sia nel 2022 sia nel 2023 e recente finalista agli Internazionali d’Italia, senza scordarsi di due tra i giovani più interessanti dell’intero circuito come il brasiliano Joao Fonseca e lo spagnolo Rafael Jodar.