Roland Garros: Berrettini vendica Sinner e vola ai quarti
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Storico tris di azzurri qualificato per i quarti di finale al Roland Garros 2026. Nella nona giornata dello Slam transalpino, infatti, uno splendido Matteo Berrettini ha vendicato Jannik Sinner ponendo fine al percorso parigino del mancino argentino Juan Manuel Cerundolo, a cui ha cancellato tre set point consecutivi nel tie-break del terzo parziale. L’Italia è sicura di avere almeno un rappresentante in semifinale. Il gigante romano, infatti, sfiderà adesso in un derby tutto a tinte tricolori un commovente Matteo Arnaldi che, nell’ultimo match di giornata sul Court Suzanne Lenglenne, ha annientato lo statunitense Frances Tiafoe al termine di una clamorosa rimonta durata quasi cinque ore e mezza. In mattinata, inoltre, a rompere con successo il ghiaccio sulla terra battuta di Parigi è stato Flavio Cobolli che, nonostante un rischioso passaggio a vuoto sul finire del quarto parziale, non ha lasciato scampo al ventitreenne americano Zachary Svajda. Il prossimo ostacolo del numero 14 del ranking mondiale sarà il canadese Felix Auger-Aliassime, quarta forza del tabellone, che ha dominato il cileno Alejandro Tabilo.
BERRETTINI TITANICO: TRIONFO DI PLATINO SUL GIUSTIZIERE DI SINNER
Un immenso Matteo Berrettini, a cinque anni di distanza dalla prima ed unica volta, ritorna a fare capolino con prepotenza nei quarti di finale del Roland Garros (nel 2021 si arrese in quattro parziali contro il serbo Novak Djokovic). Sulla terra battuta del Court Suzanne Lenglenne, infatti, il campione capitolino ha posto fine al torneo del sorprendente mancino argentino Juan Manuel Cerundolo, il giustiziere dell’acciaccato Jannik Sinner al secondo turno, che ha ceduto il passo con lo score di 6-3 7-6(2) 7-6(6) dopo due ore e 32 minuti di partita. L’ex finalista di Wimbledon, che con questo risultato è già sicuro di rientrare tra i primi 50 giocatori del mondo, nella sfida valida per un posto in semifinale se la vedrà contro l'americano Frances Tiafoe, che ha messo fine al sogno di avere un derby tutto azzurro ai quarti di finale imponendosi in quattro set sul sanremese Matteo Arnaldi.
LA PARTITA - Berrettini non soffre particolarmente le palle alte di Cerundolo e conquista il primo set con un break (a 15) nel secondo game. Da segnalare che l’azzurro annulla una palla break nel gioco d’apertura ma poi può recriminare per l’esito del quarto game, in cui (sullo 0-40) non sfrutta tre palle break di fila per il 4-0 pesante. Dopo poco più di un’ora e mezza l’ex top-10 romano mette le mani anche sul secondo parziale. I due giocatori concedono le briciole nei loro rispettivi turni di battuta e la soluzione più logica è il tie-break, dominato da Matteo per 7-2 in virtù dei mini-break piazzati rispettivamente nel quarto e nell’ottavo punto.
Cerundolo chiama un medical time-out per un problema alla gamba ma al rientro in campo nel terzo set si fa subito sentire, levando il servizio per la prima volta a Berrettini (a 15) nel quinto gioco. Troppo fiacco il capitolino, che però nel decimo game ritrova finalmente nuova verve in risposta per restituire il break (a 15) al sudamericano e rimettersi di nuovo pienamente in carreggiata. Sono i titoli di coda per il minore dei fratelli Cerundolo. Nel successivo tie-break, infatti, l'azzurro (sotto 3-6) cancella ben tre set point (due con il rivale al servizio) e con un meraviglioso parziale di cinque a zero firma il trionfo. Ben 51 i vincenti di Berrettini (36 gli errori non forzati), che termina anche con un'ottima percentuale di punti portati a casa con la prima di battuta ovvero l'84% (64/76).
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ARNALDI EPICO: RAGGIUNTO BERRETTINI AI QUARTI
Inesauribile Matteo Arnaldi. Il venticinquenne sanremese, di scena sul Court Suzanne Lenglenne in sessione serale nel quarto ed ultimo match di giornata, ha ripreso per i capelli una sfida che sembrava ormai compromessa contro lo statunitense Frances Tiafoe, uscito sconfitto per 7-6(5) (5)6-7 3-6 7-6(3) 6-4 dopo cinque ore e 26 minuti di battaglia. Clamorosa impresa da parte del ligure, che nel quarto parziale si è trovato sotto anche di due break prima di risorgere dalle proprie ceneri e trascinare la partita ad un quinto e decisivo set in cui ha fatto valere tutta la maggiore esperienza sulla superficie nonostante l'enorme stanchezza accumulata nel corso dei turni precedenti. Primi quarti di finale della carriera a livello Slam per Arnaldi che, in virtù di questo exploit parigino, è già sicuro quantomeno di riportarsi in maniera aggressiva a ridosso della top-50. Un successo doppiamente fondamentale quello firmato dal giovane azzurro. Quest’ultimo, infatti, nel suo prossimo match si troverà dall’altra parte della rete il connazionale ed amico Matteo Berrettini, con l’Italia che dunque ha già la piacevole certezza di portare almeno un suo rappresentante nelle semifinali del Roland Garros.
LA PARTITA - I primi due set si decidono al tie-break, uno in favore di Arnaldi e l'altro in favore di Tiafoe. Entrambi i giocatori sono stanchi ma quello più lucido sia tecnicamente sia fisicamente appare l'americano, che trova la forza di aggiudicarsi il terzo parziale e di involarsi sul doppio break di vantaggio nel quarto. Arnaldi, sotto per 4-1 40-15 e con lo statunitense alla battuta, grazie anche al sostegno del pubblico mette in scena una rimonta che ha dell'incredibile. Il ligure si rifà sotto fino al 5-5 e trascina la questione ad un nuovo tie-break, dominato per 7-3 ed in cui ritrova un vigore tutto nuovo agonisticamente. Matteo esce infatti meglio dai blocchi nella quinta e decisiva frazione in cui, dopo aver mancato due palle break di fila, strappa la battuta a zero al suo avversario nel quinto gioco. Il ligure, sopra 4-2, subisce stavolta il ritorno da parte di Tiafoe fino al 4-4 ma poi nel nono game toglie ancora il servizio a zero a Tiafoe. Dopo il cambio campo Arnaldi cancella con successo un'ulteriore delicatissima palla break e poi, nella bolgia del Lenglenne, alza le braccia al cielo al terzo match point a disposizione.
AVANTI COBOLLI: SVAJDA KO IN QUATTRO SET SULLO CHATRIER
Flavio Cobolli non tradisce. Il ventiquattrenne romano, impegnato sul Court Philippe Chatrier negli ottavi di finale del Roland Garros 2026, ha arginato con il punteggio di 6-2 6-3 (3)6-7 7-6(5) l'ottimo top-90 statunitense Zachary Svajda, costretto ad alzare bandiera bianca dopo tre ore e 19 minuti di contesa. Per il numero 14 del ranking mondiale, che ha lasciato per strada il primo set del suo torneo, si tratta del secondo quarto di finale della carriera in ambito Slam dopo quello ottenuto (e perso in quattro set contro il serbo Novak Djokovic) nel luglio del 2025 sull’erba inglese di Wimbledon. Adesso per il giovane capitolino nel prossimo turno ci sarà il canadese Felix Auger-Aliassime, quarta testa di serie del tabellone, che nel proprio ottavo di finale ha domato senza troppi patemi per 6-3 7-5 6-1 in poco più di due ore e sei minuti di partita il mancino cileno Alejandro Tabilo.
LA PARTITA - Il primo set si decide in poco più di 40 minuti, con Cobolli che trova ben due break (uno a 30 e l’altro ai vantaggi) rispettivamente nel terzo e nel settimo game. Ad inizio secondo parziale l'americano cerca di farsi più vivo in risposta e l'azzurro, subito dopo aver mancato due palle break di fila, ne cancella tre in un laborioso quarto gioco. Nelle fasi conclusive, tuttavia, esce fuori la versione migliore del romano, che si garantisce un altro set provvidenziale in virtù di due nuovi break (stavolta consecutivi) ai danni di Svajda, uno a 15 nel settimo game e l'altro addirittura a zero nel decimo. Le battute inaugurali della terza frazione sono all'insegna del break. Flavio lo subisce a zero nel gioco di apertura ma in quello successivo (a 15) rende il favore allo statunitense.
Il tennista di La Jolla cerca di produrre il massimo sforzo e disputa un tie-break perennemente in spinta, aggiudicandoselo con pieno merito per 7-3. Il quarto set coincide con un calo prevedibile da parte dell'americano, con Cobolli che sale sul 5-1 grazie ai break messi a segno tra primo e terzo game. Svajda, complice qualche scelta molto rivedibile e frettolosa dell'italiano, risale la china fino al 5-5 (un match point cancellato nel decimo gioco con Flavio alla battuta) e trascina di nuovo la questione al tie-break, nel quale stavolta ad imporsi è il capitolino per 7-5 in virtù del mini-break decisivo firmato proprio nel dodicesimo punto. Sospiro di sollievo per l'azzurro, che termina il suo match con 57 vincenti ed il 78% (18/23) dei punti vinti a rete ma anche con 56 errori non forzati.