Roland Garros: storia, aneddoti e curiosità sui tre campi principali di Parigi
Philippe Chatrier, Suzanne Lenglen e Simonne Mathieu. Tre stadi esempio di modernità autentica
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Unico dei quattro appuntamenti dello Slam a disputarsi su terra battuta, la sede del Roland Garros è lo Stade Roland Garros. Il leggendario complesso sportivo, che si trova nel XVI arrondissement di Parigi, si estende su 8.5 ettari e comprende ben 20 campi, non è dedicato ad una leggenda del tennis bensì all’aviatore francese di origini spagnole Eugène Adrien Roland Georges Garros. Quest’ultimo, eroe della Prima Guerra Mondiale e celebre pilota da caccia per via dei propri record di altitudine ed imprese aeree, era socio allo Stade Francais di St. Cloud, vecchia casa degli Internazionali di Francia. Ampliata e modernizzata in diverse occasioni nel corso degli anni, la struttura venne inaugurata nel 1928 ed attualmente consta di tre siti di gioco principali: il Court Philippe Chatrier, il Court Suzanne Lenglen ed il Court Simonne Mathieu.
Edificato nel 1928 grazie al progetto dell’architetto Louis Faure-Dujarric, il Court Philippe Chatrier rappresenta il Campo Centrale dello Stade Roland Garros ed è uno degli stadi più antichi del mondo. È intitolato alla memoria dell’ex tennista francese Philippe Chatrier. Quest’ultimo, dopo aver appeso la racchetta al chiodo, passò con enorme successo alla carriera dirigenziale che, tra gli altri ruoli, lo vide svolgere quelli di Presidente della Federazione Francese e della Federazione Internazionale. Nel 1969 fu anche Capitano del team francese in Coppa Davis e nel 1988 divenne Membro del Comitato Olimpico Internazionale. Rappresentò una figura cardine nella fusione del tennis tra professionisti ed amatori e nella reintroduzione dello stesso come disciplina olimpica, come sport dimostrativo a Los Angeles 1984 e poi a pieno titolo a Seoul 1988. Il ‘Centre Court’ ha sempre avuto come merito quello di tenersi al passo con i tempi. Ristrutturato nel 2020, è adesso un brillante esempio di stadio moderno con i suoi 15.000 posti a sedere, i numerosi palchetti a bordocampo ed il tetto retrattile a prova di pioggia, rinnovamenti che mantengono comunque inalterata la sua aura di autenticità.
L’altro emblematico stadio da tennis del Roland Garros è il Court Suzanne Lenglen, il secondo campo principale di Parigi. Inaugurato nel 1994 e noto sin da subito per la propria atmosfera elettrica, deve il proprio nome alla francese Suzanne Rachel Flore Lenglen, icona leggendaria che dominò il tennis femminile degli Anni Venti con ben 25 tornei dello Slam vinti tra singolare, doppio e doppio misto. Soprannominata dalla stampa di casa ‘La Divina’, nel suo palmarès figurano pure due ori e un bronzo olimpici. Tra il 2021 ed il 2024 l’impianto, che può contenere al suo interno fino a 10.000 spettatori, è stato ristrutturato in chiave moderna e dotato anch’esso di un tetto retrattile. Realizzato dalla Dominique Perrault Architecture, la forma ad ‘U’ consente di mantenere due ampie aperture ai lati, senza chiudere completamente il campo anche in caso di pioggia. L’evento è di portata storica per il Roland Garros. Quello parigino, infatti, era l’unico dei quattro eventi dello Slam ad essere ancora dotato soltanto di un campo copribile per fronteggiare il maltempo.
Il terzo campo per importanza dello Slam francese è il Court Simonne Mathieu, ufficialmente aperto nel 2019 e sorto sulle ceneri del ‘vecchio’ Court 1. Il Consiglio di Parigi ha votato per intitolarlo ad un’altra leggenda del tennis francese femminile, vincitrice per 10 volte in carriera degli Internazionali di Francia negli Anni Trenta, attivista per i diritti delle donne nonché volto simbolo della Seconda Guerra Mondiale, in cui fu a capo del gruppo ausiliario dei Corps Féminin Français. In doppio ha trionfato anche tre volte sull’erba di Wimbledon. L’arena si trova all’interno di un contesto naturale che rappresenta il trionfo del verde, con piante ed alberi provenienti da tutti i continenti, proprio nel cuore pulsante dei Jardins des Serres d’Auteuil. Un campo che può ospitare fino ad un massimo di 5.000 spettatori e che, grazie agli eccezionali lavori dal punto di vista architettonico, unisce l’eleganza all’audacia. Ognuna delle quattro tribune, infatti, è semi-sommersa ai propri lati da serre tropicali, protette da una struttura di doppi vetri che contribuisce a fare di quest’impianto il ‘piccolo diamante’ dello Stade Roland Garros.