CIO: "PUGILI? SONO DONNE SUL PASSAPORTO, NO ALLA CACCIA ALLE STREGHE"
"Queste atlete sono idonee, sono donne sul loro passaporto. Competono da molti anni. E penso non sia utile iniziare a stigmatizzare le persone che praticano sport come questo". Lo ha detto il portavoce del Cio Mark Adams nel corso nel briefing quotidiano in merito alle preoccupazioni legate da alcune pugili che hanno mostrato livelli di testosterone più elevati rispetto alle loro avversarie. "Ma sono donne, hanno gareggiato a Tokyo 2020 - ha aggiunto - Penso che tutti noi abbiamo la responsabilità di cercare di mitigare questa situazione e non trasformarla in una sorta di caccia alle streghe. Si tratta di atlete che hanno gareggiato nella boxe per molti anni. Sono donne nei loro passaporti". In Italia è scoppiato un caso politico attorno a Imane Khelif, una delle due atlete escluse dai Mondiali di boxe per non aver superato il gender test e ora gareggia alle Olimpiadi: affronterà domani la pugile Angela Carini.