Il numero delle Nazionali ai Mondiali continua a far discutere. Dopo le parole del presidente Fifa Gianni Infantino - "Vediamo se l’Italia si qualifica con 64 squadre o forse dovrò metterne 228", aveva detto con tono ironico - al centro della bufera è finito il suo omologo all'Uefa Aleksander Ceferin.
Che cos'ha detto Ceferin?
Durante un evento a Lubiana prima dell'inizio del Mondiale, lo sloveno ha definito "un errore" l'allargamento della Coppa del Mondo a 48 squadre, visto che ci sono "partite meno avvincenti e prive di interesse". Ceferin ha aggiunto che il fatto che anche Paesi più piccoli possano "vivere l'energia dell'evento" sia un aspetto positivo, ma non è bastato a contenere la reazione di 14 delle 48 Nazionali impegnate in Nordamerica.
La replica in una lettera
"Respingiamo con rispetto ma fermezza queste affermazioni. Per i nostri Paesi, non esiste una partita di Coppa del Mondo che non sia importante". Inizia così la risposta il comunicato congiunto di Capo Verde, Curaçao, Uzbekistan, Repubblica Democratica del Congo, Haiti, Algeria, Tunisia, Marocco, Egitto, Ghana, Senegal, Costa d'Avorio e Sudafrica per esprimere una "profonda delusione" nei confronti di Ceferin.
"Suggerire che queste partite siano in qualche modo meno importanti non tiene conto degli sforzi, dei sacrifici e delle aspirazioni di giocatori, allenatori, club, dirigenti e tifosi di tutto il mondo. Dietro ogni qualificazione ci sono anni di lavoro e investimenti. Dietro ogni nazionale ci sono intere comunità e milioni di persone che vedono il calcio come fonte di orgoglio, speranza e unità".
Il comunicato sottolinea poi come il Mondiale sia ben più di un evento sportivo: "Il calcio non appartiene a un gruppo ristretto di nazioni. La sua forza deriva dalla sua universalità. La Coppa del Mondo è la più grande competizione calcistica al mondo proprio perché riunisce culture diverse, storie diverse e percorsi calcistici diversi. Per molti paesi, la partecipazione ai Mondiali non è solo un traguardo sportivo. È un momento che ispira una generazione, accelera lo sviluppo del calcio e crea ricordi che durano per sempre".
"Crediamo che ogni nazione che si qualifica meriti rispetto. Ogni squadra si è guadagnata il suo posto per merito. Ogni tifoso ha il diritto di sognare. Ogni partita ha un significato per milioni di persone in tutto il mondo. Pertanto, respingiamo le dichiarazioni del Presidente della Uefa e ribadiamo la nostra convinzione che la crescita del calcio debba continuare a creare opportunità, ispirare le nuove generazioni e rafforzare la natura globale del nostro sport. "Ogni squadra si è qualificata per merito. Ogni partita conta", concludono le Federazioni.
— FRMF (@FRMFOFFICIEL) June 14, 2026