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Messi-Yamal, dalla foto del bagnetto alla finale del Mondiale

19 anni dopo quello scatto i due si ritrovano a New York, il fotografo: "Leo non sapeva neanche come tenerlo in braccio"

17 Lug 2026 - 16:32
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Spagna-Argentina è una finale scritta nel destino, e come si fa a non pensarlo guardando questa foto di 18 anni fa: un giovane Lionel Messi fa il bagnetto a un neonato della periferia di Barcellona di nome Lamine Yamal

© X

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Non è intelligenza artificiale, tutto vero: all'epoca l'Unicef, di cui il Barcellona era partner, promosse un calendario benefico e tra le famiglie sorteggiate ci fu quella del piccolo Lamine. Le foto sono di Joan Monfort, che ha lavorato per anni al quotidiano di Barcellona Sport, e quel servizio non fu affatto semplice: “Messi è un ragazzo piuttosto introverso, timido. Uscì dallo spogliatoio e si trovò davanti una vaschetta di plastica piena d’acqua con un neonato dentro. È stato complicato, all'inizio non sapeva nemmeno come tenerlo in braccio!”, ha raccontato il fotografo.

"Non credevo nel destino, ma ora sì che ci credo", ammette poi Monfort, che ricorda: "L’idea era quella di trasmettere un senso di umanità attraverso i bambini e i calciatori. Si avvicinava il Natale e il messaggio era di inclusione nei confronti di chi aveva problemi sociali. Quando mi hanno chiamato per dire che l’indomani avrei dovuto fare Messi col bambino di turno, stavo facendo il bagnetto a mia figlia. Chiesi quanti anni aveva il ragazzino che accompagnava Leo e quando mi dissero che era di pochi mesi mi preoccupai. Non avevo mai fotografato un neonato o poco più. Lì mi venne l’idea della vaschetta e della papera, così il giorno dopo portai tutto nello spogliatoio del Camp Nou dove si facevano le foto. Messi è ancora riservato, ma allora era davvero timidissimo".

“Quando arrivò Messi fu sorpreso esattamente come era toccato a me – continua Monfort - pensava di dover fare la foto con un ragazzino, non con uno così piccolo. Era teso, e io cercavo di dargli consigli basati sulla mia esperienza con mia figlia di 4 anni. Però dovevo pure fare le foto... A salvarci è stata la mamma di Lamine: fece sì che Leo si sentisse a suo agio e realizzammo il servizio. Nelle foto sorridono tutti, missione compiuta".

Messi poi è stato per anni la stella del Barcellona, oggi Yamal è il suo erede nel club catalano e domenica a New York si sfideranno per la prima e probabilmente unica volta in una finale scritta nel destino. Una finale da sogno anche per la forza delle due squadre: l'Argentina campione del mondo in carica contro la Spagna che detiene il titolo europeo.