LE PARTITE DI OGGI

Euro 2020, oggi debutta la "nuova" Spagna: big match con la Svezia

Si gioca anche Polonia-Slovacchia con tanti italiani in campo 

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Quarta giornata agli Europei di calcio, con il debutto molto atteso della Spagna. Le "Furie Rosse" questa sera affronteranno la temibile Svezia nella gara clou del gruppo E. Nello stesso girone in campo anche Polonia-Slovacchia dal gusto italiano. 

SPAGNA-SVEZIA ORE 21
Superate le difficoltà provocate da Covid e infortuni, la Spagna che l'ex tecnico della Roma Luis Enrique ha rivoluzionato comincia l'avventura continentale. Non è più targata Barcellona e Real Madrid, e a Siviglia, che sulla mappa di Euro 2020 ha preso il posto di Bilbao, riceve la Svezia. A sua volta la nazionale gialloblù è alle prese con forfait di vario tipo, Ibrahimovic in primis, ma per il ct che elimino' l'Italia dagli ultimi Mondiali, Jarne Andersson, non è il caso di fare drammi, soprattutto alla luce di quanto stava per succedere con Eriksen. "Un fatto come quello occorso a Eriksen - commenta il ct svedese - provoca sensazioni scomode. E' difficile capire le reazioni di tutti i giocatori quando succede una cosa del genere. Logicamente spero non capiti anche a noi. Ma cio' che piu' conta e' che Eriksen ora stia bene. Quanto a noi, giocheremo domani sperando che non succeda piu' nulla del genere a noi e ad altri". Al termine dell'allenamento di rifinitura, gli svedesi hanno anche omaggiato il collega danese con un messaggio di solidarietà su uno striscione ("Forza Christian!") steso davanti a tutta a squadra schierata sul prato dello stadio di Siviglia. Il capitano Sebastian Larsson ha sottolineato che "tutti i nostri pensieri e il nostro amore sono con Christian, la sua famiglia e la nazionale danese", mentre Andersson, parlando della partita, ha manifestato ottimismo, nonostante la caratura degli avversari. "Vedo i miei molto ben preparati, e abbiamo un piano tattico e mentale molto chiaro per battere la Spagna. Le critiche della stampa? Non ci faccio caso, e nemmeno i miei giocatori, che sono intelligenti". Di critiche ne ha ricevute anche Luis Enrique, ma non lo hanno turbato avendo passato ben altro nella vita. Della partita di domani dice che "la Svezia e' forte, ha gente di qualita', ma certo l'assenza di Kulusevski per loro sara' pesante. La prima partita in un torneo non e' mai facile - spiega - perche' serve a 'tastare il polso' alla competizione, e ci sono sempre molti fattori che possono determinarne l'andamento. Pero' siamo fiduciosi sul fatto di poterci esprimerci ai nostri livelli". Ma anche lui, come Andersson, dovra' far fronte della assenze. "Certo, mi avrebbe fatto piacere avere a disposizione 'Busi' (Busquets ndr) - ammette -, pero' non c'e' e comunque ho una squadra che mi piace molto e alla quale non mancano certo i leader. Lo sono anch'io, perche' se un allenatore non lo fosse sarebbe un brutto segnale". Ammette di aver il dubbio del portiere ("De Gea, Robert o Unai, uno di loro domani giocherà") e replica a chi gli da' del rivoluzionario. "Gli anni passano per tutti e i calciatori non sono eterni - le parole di Luis Enrique -. Io non pensavo a una ristrutturazione totale, ma a dei giocatori che si adattano meglio ai miei sistemi. Credo che sia venuta fuori una buona mescola". Se sia quella giusta per 'sfrecciare' stile Lewis Hamilton sul campo di una Siviglia dove fa decisamente caldo ("ma non sara' un problema") lo si capirà solo stasera.

POLONIA-SLOVACCHIA ORE 18
A gennaio ha avviato "un processo" di crescita per la nazionale della Polonia e Paulo Sousa potra' tirare un primo bilancio significativo dopo il debutto all'Europeo contro la Slovacchia. "In ogni momento della partita vogliamo essere protagonisti, su questo abbiamo lavorato nel nostro processo. Ma se si guarda sul dizionario, il processo ha un inizio ma non ha mai una fine", ha sorriso l'ex centrocampista di Juventus e Inter, che nemmeno sei mesi fa ha iniziato la nuova avventura da ct dopo un giro d'Europa in panchina che lo ha portato anche alla guida della Fiorentina. "L'obiettivo e' superare il girone: questo e' un match chiave", predica il portoghese Sousa, che non nasconde il peso dell'assenza di Milik e Piatek, ma puo' contare sempre sull'esperienza di Lewandowski e su vari talenti, anche giovanissimi come Kacper Kozlowski, centrocampista che se dovesse scendere in campo diventerebbe il piu' giovane mai schierato in un Europeo, superando l'inglese Jude Bellingham, che ha appena esordito a 17 anni e 349 giorni. Il banco di prova e' una squadra con diversi giocatori che conoscono bene la Serie A. Partendo da Milan Skriniar, che ha seguito con angoscia il drammatico malore di Christian Eriksen, suo compagno all'Inter. "È stato terribile, ora sono contento che stia bene e credo che tornera' in campo il prima possibile", ha detto il difensore, uno dei cardini della Slovacchia assieme a Juraj Kucka e al capitano Marek Hamsik, che ha smaltito un infortunio al polpaccio. "Sto bene, sono in forma e pronto a giocare. Un buon risultato per noi? Non perdere", ha dichiarato l'ex centrocampista del Napoli, alla vigilia della sfida di San Pietroburgo, dove pero' le due nazionali non hanno potuto svolgere la rifinitura, come e' stato disposto dalla Uefa per evitare di rovinare il campo. Gli slovacchi si sono allenati sul campo dello Zenit, e i polacchi sono rimasti a Danzica per tamponi (tutti negativi, ha detto il team manager Jakub Kwiatkowski) e rifinitura, poi in Russia sono stati accolti da centinaia di connazionali. "Tutti i polacchi - ha sottolineato Sousa - vogliono essere orgogliosi di noi: in tutto quello che facciamo in campo dobbiamo avere la giusta attitudine e coraggio".

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