SCIALPINISMO

Scialpinismo "grandi firme": ecco il calendario 2022-2023 del circuito La Grande Course

Lo scialpinismo sarà sport olimpico a Milano-Cortina 2026 ma non rinuncia alle proprie origini e lo fa con un circuito riservato alle grandi classiche.

di Stefano Gatti
10 Gen 2022 - 12:22
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Se lo scialpinismo ha trovato nel format da Coppa del Mondo la propria dimensione "olimpica" (debutto ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026), l’anima più profonda della disciplina resta saldamente legata alle grandi classiche, quelle che fanno parte del circuito La Grande Course, pronto a ripartire dopo due anni complicati (per non dire compromessi) dall’emergenza sanitaria con sei appuntamenti distribuiti su Alpi e Pirenei "spalmati" su un ruolino di marcia biennale che si estende dalla prossima primavera a quella del 2023. Presidente del comitato organizzatore di La Grande Course (oltre che alpinista di fama mondiale), Marco Camandona lancia la sfida o per meglio dire traccia la rotta.

MC: “Quando era giusto fermarsi siamo stati i primi a farlo. Ora, con tutte le precauzioni del caso, siamo pronti a ripartire. Con la consapevolezza che lo sport è un volano per la ripresa. Proprio in questi giorni stiamo ultimando un protocollo per garantire la sicurezza di atleti e addetti ai lavori. Sarà un vademecum comune a tutte le tappe che poi andrà declinato in base alle restrizioni in vigore in ogni singolo Paese. La cosa importante è che, con le giuste attenzioni, si possa ripartire”.

Non si tratta di fare obbligatoriamente una scelta di campo o di spaccare ad ogni costo in due il movimento: da una parte lo scialpinismo a cinque cerchi, dall’altra quello dei puristi. Giusto che la specialità cerchi di garantirsi un futuro a lungo termine attraverso un adeguato impatto mediatico (visibilità), avvicinandosi quanto più possibile al grande pubblico e di farlo puntando sulla sua versione sprint, forse l’unica praticabile (per motivi logistici) a livello di grande evento: i Giochi Olimpici, appunto. Altrettanto plausibile ed augurabile che la disciplina resti fedele al proprio DNA e quindi mantenga il contatto con le proprie origini. Sono entrambe strade da seguire. Da esplorare con occhi nuovi e mentalità moderna, nel caso dello skialp olimpico. Da ripercorrere, anno dopo anno e con altrettanto coraggio, nel caso di quello "long distance".

A nostro modo di vedere, garanzia di unità e di continuità è la contemporanea presenza - in entrambe le "filosofie" della disciplina - degli stessi protagonisti assoluti: i campioni dello skialp (tra i quali gli azzurri sono sempre in prima fila), capaci di brillare per classe e talento sia nelle gare di Coppa del Mondo ISMF (International Ski Mountaineering Federation), sia nelle grandi classiche sulla lunga distanza, nelle prove strutturate su due o anche tre tappe e quindi giornate di gara. Quelle della Grande Course appunto, alla quale torniamo con Camandona (alpinista di fama mondiale, oltre che presidente del comitato organizzatore di LGC) e con le immagini di Maurizio Torri che illustrano questo articolo, per entrare nel dettaglio del calendario 2022-2023.

MC: “Nel 2022 avremo tre tappe: Altitoy Ternua, Millet Tour du Rutor Extrême (quest'ultimo valevole anche come Campionato Mondiale Long Distance ISMF) e Patrouille des Glaciers. Nel 2023 a chiudere il cerchio saranno Pierra Menta, Adamello Ski Raid e Trofeo Mezzalama”. 

Ad aprire il circuito sarà Altitoy Ternua (Pirenei francesi), in calendario alle porte della primavera, nel weekend di sabato 19 e domenica 20 marzo. Disegnato sulle vette rese mitiche da leggendari duelli ciclistici al Tour de France, il fine settimana pirenaico ha già aperto le iscrizioni ed a breve proporrà dei pacchetti "ad hoc" per gli atleti che utilizzeranno l'aereo per raggiungere la location di gara.

© MaurizioTorri

© MaurizioTorri

Ad alzare l’asticella sarà - tra giovedì 31 marzo e sabato 2 aprile - il Millet Tour du Rutor Extrême (Valle d'Aosta), come detto prova unica di Campionato Mondiale ISMF. L’apertura delle iscrizioni per questo appuntamento è di strettissima attualità: la segreteria dello Sci Club Corrado Gex raccoglie le adesioni a partire da domenica 9 gennaio! Per festeggiare al meglio la ventesima edizione del TDR, Marco Camandona ed il suo staff proporranno una tre giorni… estrema di nome e di fatto, con un prologo inedito sui pendii di La Thuile. Un’occasione unica per vivere in prima persona un evento storico, rivisitato in chiave moderna. Quattro settimane più tardi sarà poi la volta di un altro top event: la Patrouille des Glaciers (nel Canton Vallese, Svizzera) e la sua cavalcata alpina di oltre 57 chilometri di sviluppo, con un dislivello positivo che sfiora i 4400 metri. La PDG 2022 si correrà nella notte tra sabato 30 aprile e domenica 1. maggio.

Poi sarà tempo di riporre l'attrezzatura da skialp e procedere ad un... cambio d'assetto drastico ed estivo, tirando fuori la bicicletta ed in molti casi l'essenziale outfit da trail e skyrunning. Continuando magari a coltivare - durante la stagione calda - voglia di conferme ovvero sogni di rivincita per il girone di ritorno della Grande Course nella primavera del 2023: prima sulle nevi francesi (nonché savoiarde) della Pierra Menta, poi su quelle "tricolori" del prestigioso Adamello Ski Raid e dello storico Trofeo Mezzalama sul Monte Rosa.

A margine (o meglio ad integrazione) del circuito principale, occorre prendere nota del sempre più nutrito e di livello il gruppo delle gare affiliate, vale a dire le competizioni che garantiscono una via d’accesso privilegiata in fase d’iscrizione al circuito stesso. È sempre Camandona a parlarcene:

MC: “Si tratta di un progetto nel quale crediamo molto e che ci sta dando grandi soddisfazioni. Negli ultimi due anni siamo riusciti a selezionare diverse competizioni che, per qualità organizzativa e tecnicità dei tracciati, puntano ad accrescere la formazione alpinistica degli atleti ed a garantire loro il bagaglio tecnico necessario per correre le grandi classiche. Queste gare - che vi consigliamo - forniscono ai finisher una sorta di wild card per un accesso diretto alle tappe della Grande Course”.

Le gare partner delle quali parla Camandona sono attualmente una decina (tre delle quali in Italia) e si succedono regolarmente a cavallo dello spartiacque principale alpino in un arco di tempo di due soli mesi (i prossimi, dal 22 gennaio al 20 marzo) che non a caso si completa in coincidenza con il debutto di LGC con la tappa inaugurale di Altitoy Ternua. Gennaio vede un’alternanza di prove "qualificative" tra Svizzera e Francia: da Valerette Altiski a La Belle Étoile, da Alpiniski a La Grande Trace. Prima gara affiliata italiana è la Transcavallo di sabato 19 febbraio nell’Alpago veneto, in contemporanea con la Jennerstier di Berchtesgaden (in Germania). Nuova staffetta di nazioni nel mese di marzo, questa volta tra la Confederazione Elvetica e l’Italia, con il nostro Paese a farla da padrone nel finale dell stagione fredda.

 All’indomani della tappa elvetica della Patrouille de la Maya (Vallese), bisognerà… giocoforza fare delle scelte tra i tre appuntamenti simultanei" del weekend del 19 e 20 marzo: Défi des Faverges (Crans-Montana), Lagorai Cima d'Asta Extreme (Pieve Tesino, in Trentino) e Marmotta Trophy in Val Martello (Alto Adige).