Cdm sci, Dressen trionfa in discesa e rovina la festa a Feuz

Il tedesco vola a Kitzbuhel, solo settimo Peter Fill

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Thomas Dressen ruba la scena a Beat Feuz nella discesa di Kitzbuhel: il tedesco strappa dalle mani dello svizzero il primo posto quando i giochi sembravano oramai fatti. La discesa in 1'56”15 vale la prima vittoria stagionale nella Coppa del Mondo per Dressen che anticipa di 0”20 Feuz. Non è bastata una prova super ai due austriaci Reichelt e Kriechmayr che chiudono in terza e quarta posizione. Settimo Peter Fill.

Il secondo podio dopo quello conquistato a Beaver Creek regala a Thomas Dressen la vittoria nella discesa sulle nevi austriache di Kitzbuhel. Il tedesco cambia le carte in tavola quando Beat Feuz era pronto ad esultare: per lo svizzero, già primo a Lake Louise e Wengen, la vittoria sembrava oramai acquisita dopo che uno strepitoso Kriechmayr aveva insidiato il primato per poi concludere al terzo posto. Ha sorpreso tutti invece Dressen, che ha scalzato Feuz relegandolo al secondo posto. Finale amaro anche per Reichelt (+0”41) e Kriechmayr (+0”46) che sulle nevi di casa sognavano la doppietta, ma che hanno dovuto accontentarsi della terza e quarta posizione.

L'ultimo brivido di giornata l'ha saputo regalare Andreas Sander, connazionale di Dressen, che ha combattuto sul filo dei centesimi chiudendo, però, al quinto posto con un ritardo di +0”74. Alle sue spalle il grande antagonista di Feuz nella classifica di categoria: Aksel Lund Svindal ha chiuso a +1”12 dal primo posto anticipando di una posizione il primo degli azzurri in graduatoria.

Per Peter Fill arriva solo un settimo posto (+1”26), al nono c'è invece Dominik Paris (+1”64) mentre non ha completato il tracciato Christof Innerhofer protagonista di una brutta caduta: “Sto abbastanza bene anche se la caduta non mi è piaciuta. Ho voluto rischiare e avevo anche buone sensazioni – ha commentato Innerhofer al traguardo - ma non è andata bene. Prima della diagonale ho buttato giù le punte senza avere tensione sullo sci esterno, dopo non avevo possibilità di stare in piedi”

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