Serie A: il Milan espugna Marassi e vola al 4° posto
Nel penultimo posticipo della 20a giornata di Serie A, il Milan batte 2-0 il Genoa e conquista il quarto posto scavalcando in un colpo solo Lazio e Roma. La prima mezzora è di marca genoana, ma Donnarumma è bravo su Lazovic e Bessa. I rossoneri si svegliano nel finale di tempo con un palo di Paquetà al debutto in campionato. Nella ripresa Borini sblocca il match (72'), poi lo chiude Suso in contropiede (82') dopo una clamorosa traversa di Veloso.
Il Napoli batte la Lazio: Juve a 6 punti
Il Napoli comincia bene il 2019, battendo 2-1 la Lazio e portandosi a -6 dalla Juve. Al San Paolo l'equilibrio si spezza al 34', grazie a Callejon che batte Strakosha sul primo palo e si sblocca. Tre minuti dopo la magia su punizione di Milik, che in precedenza aveva colpito due pali. Nella ripresa i legni fermano Fabian Ruiz e Callejon, Immobile ridà linfa alla Lazio (65') che rimane in 10 al 70' (espulso Acerbi). Inzaghi 5° dietro la Roma.
La Juventus passa a Cagliari con Bernardeschi
Nell'ultimo posticipo della 20a giornata di Serie A, la Juventus batte 1-0 il Cagliari e va in vacanza a un punto dal Napoli. I bianconeri partono forte, ma Dybala e Bernardeschi vengono fermati da traversa a palo. Poi prima Pavoletti e poi Farias impegnano Szczesny, nel secondo caso aiutato dal palo. A inizio ripresa la Juve perde Dybala (probabile stiramento), ma risolve il match grazie a una zampata da pochi passi di Bernardeschi al 74'.
Serie A, Napoli-Verona 2-0
Il Napoli batte il Verona 2-0 e si tiene stretto il primato: al San Paolo decidono i gol di Koulibaly e Callejon nella ripresa
Serie A: la Lazio fa festa in rimonta
La Lazio batte 2-1 in rimonta l'Atalanta e consolida il quarto posto in classifica. All'Olimpico vanno in vantaggio per primi gli ospiti con Petagna (21'). Nel recupero del primo tempo i padroni di casa trovano il pareggio con un colpo di testa di Milinkovic-Savic (46'). L'equilibrio nella ripresa è spezzato da Immobile che si procura e trasforma un rigore (23'). Espulsi entrambi i tecnici, Inzaghi e Gasperini, per proteste.