MotoGP, Rossi: "Volevo il podio"

Sorriso amaro del Dottore: "Ero in marcatura su Lorenzo e ho cambiato moto un giro troppo tardi"

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Valentino Rossi spiega il suo 5° posto di Misano e la scelta di cambiare moto in ritardo rispetto a Marquez e Lorenzo: "Il meteo mi ha fregato per 1-2 giri. Aveva ricominciato a piovere e vedevo delle goccioline. Volevo provare a finire la gara con le rain, andavano ancora. Poi ho visto che mi recuperavano 8 secondi al giro. Ero in marcatura su Jorge e ho cambiato un giro troppo tardi. Nelle gare con mezze misure sbaglio sempre, qui volevo il podio".

Un commento che il Dottore fa con il sorriso, avendo guadagnato 11 punti in classifica su Lorenzo: "Con il suo errore questo risultavo diventa positivo, ma un po' di amaro in bocca c'è. Per tre quarti di gara sono stato protagonista. Per il campionato va bene, ma davanti a tutta questa gente mi sarebbe tanto piaciuto salire sul podio. La scelta di rientrare ai box avrei dovuto prenderla io. Anche dal muretto hanno un po' tardato, perché su decisioni del genere non si possono prendere azzardi. Un conto è fare come Smith, che aveva poco da perdere e ha preso la decisione giusta. Ma che si sarebbe ritrovato 18° se avesse ripreso a piovere. O Redding, che addirittura ha cambiato dopo essere caduto, facendo così la scelta vincente grazie a un errore. Io seguivo Jorge che era ancora lì, così ho fatto un giro di troppo".

Il vero sconfitto di Misano, però, è Jorge Lorenzo, finito prima a terra e poi dai medici per alcuni accertamenti dopo la caduta. A rimanere feriti, per fortuna, sono stati solo il morale e la classifica dello spagnolo. "Nelle ultime due gare sono stato davvero sfortunato, ma queste sono le corse. La caduta è stata un mio errore, la gomma era ancora fredda quando ho iniziato a spingere. Comunque, tutto può ancora succedere. Se vincerò tutte le ultime gare conquisterò il titolo, indipendentemente dai piazzamenti di Valentino", ha precisato.

Dal canto suo Marc Marquez si gode la vittoria ma ammette: "In condizioni di gara asciutta avrebbe vinto Lorenzo, che sul passo era messo meglio rispetto sia a me che a Valentino. La mossa di cambiare la moto per la seconda volta è arrivata grazie a una segnalazione dai box. Mi hanno detto che la pista si era asciugata, cosa che guidando non si riusciva a capire. L'asfalto infatti era molto nero e non era facile prendere questa decisione. Ma il team ha fatto un ottimo lavoro e in questo modo abbiamo vinto la gara. Per il Mondiale è dura, ma ripartiremo da Aragon cercando di fare più punti possibile. Poi vedremo".

Entusiasti e increduli Bradley Smith ("Sono entrato un giro dopo e ho deciso di non cambiare gomme. Chi va piano va sano e va lontano, vedevo che ero tra i primi sei e poi sono arrivato secondo. Ho seguito il mio istinto e ho avuto ragione") e Scott Redding ("Ero caduto sulla ghiaia, poi ho spinto più che potevo. Non ci potevo credere, ma non avevo nulla da perdere"), che portano a casa un podio da sogno. Musi lunghi invece in casa Ducati. Andrea Dovizioso fa autocritica: "Qui la strategia è stata importante, è stata la prima gara in cui abbiamo cambiato la moto due volte. E devo dire che tutte e due le volte ho sbagliato io, tardando troppo la decisione. Mi prendo le colpe, non c'è altro da dire. Sull'acqua eravamo molto veloci, la squadra ha lavorato benissimo. Qui la strategia faceva la differenza, ma sono stato io a non fare la differenza. Non ci facciamo prendere lo scoramento, ma questa era la nostra gara di casa. Ho anche interpretato male la tabella, mi avevano chiamato il cambio 3-4 giri prima. Se avessi rispettato la tabella la gara sarebbe stata diversa".

Dispiaciuto anche Michele Pirro: "E' stato un weekend perfetto fino alla gara. Sarebbe stata una grande giornata, in queste condizioni mi sono sempre trovato bene, si vede che è mancato qualcosa per chiudere il cerchio. Certe cose non capitano mai, sono capitate nel momento più importante. Ma i ragazzi hanno fatto un lavoro perfetto, la moto è fatta di componenti e uno di questi oggi non ha funzionato. Oggi c'erano le condizioni per centrare la gara perfetta. Si vede che devo soffrire ancora un po'. Le analogie con Valencia 2011? Ci ho pensato anch'io, mi sono detto che magari oggi, sul circuito intitolato a Marco Simoncelli, saremmo stati di nuovo in due come allora e avremmo centrato il miracolo. Con i se e i ma non si fa nulla, ma con asciutto avrei potuto lottare con i due Andrea. Con il bagnato sarei potuto arrivare ancora più in alto".

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