MotoGP, la petizione pro Rossi è un'illusione

Le firme raccolte per convincere la Federmoto internazionale non serviranno a nulla. Altrimenti gli juventini...

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Il sito si chiama www.change.org. L'obiettivo di chi lo ha creato è quello di raccogliere il maggior numero di adesioni possibili per lanciare una petizione. Normalmente si tratta di cause nobili. Dall'offrire un dignitoso grado di istruzione alle ragazze di tutto il mondo, all'istituzione del reato di omicidio stradale. Il problema è che www.change.org sta raccogliendo adesioni per convincere la Federazione Internazionale a cancellare la penalità inflitta a Valentino Rossi dopo il Gran Premio di Malesia.

Discutibile o meno, si tratta pur sempre della decisione di un tribunale sportivo. Difficile quindi che lo stesso possa rivedere la decisione sulla spinta delle adesione dei tifosi di Rossi. Immaginiamo se la stessa idea fosse venuta ai fan spagnoli di Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Avrebbero intitolato la petizione “Rossi non deve correre a Valencia”. Il guaio è che chi ha aderito è davvero convinto che, a quota 150.000 firme virtuali, ci si possa muovere per chiedere la cancellazione della penalizzazione di Rossi e che la Federazione Internazionale accolga l'istanza senza fare una piega. Se fosse credibile un referendum del genere proviamo solo a pensare quanti, tra i 12 milioni di tifosi juventini, firmerebbero all'istante per riavere i due scudetti reclamati da anni.

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