MotoGP, una Yamaha nerazzurra per Rossi: "Assomiglia alla maglia dell'Inter..."

Vale: "Non penso ai miei 40 anni: ho le stesse motivazioni di sempre. A Sepang capiremo dove siamo"

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La nuova Yamaha si svela a Giacarta, in Indonesia, e dall'Oriente parte la nuova caccia al Mondiale MotoGP di Valentino Rossi e Maverick Vinales. Sulla nuova livrea disegnata da Aldo Drudi, nera con linee azzurre, la Monster prende il posto del vecchio sponsor Movistar, ma a cambiare è soprattutto lo staff tecnico guidato da un nuovo general manager, Hiroshi Itou, che risponderà direttamente al presidente di Yamaha Motor Racing, Kouichi Tsuji, e diretto da Takahiro Sumi, che prende il posto di Kouij Tsuya.

Ma YZR-M1 a forti tinte nerazzurre, per la gioia del tifoso interista Valentino Rossi, che non ha mancato di far notare che la nuova moto gli ricorda, per l'appunto, la sua Inter. Ma fin qui si scherza, mentre il resto del Rossi pensiero è serio eccome. Eccolo: “Nella MotoGP attuale il lavoro è aumentato tantissimo sui dettagli, l'elettronica è diventata fondamentale e la chiave è la gestione delle gomme. Le ultime due stagioni Yamaha sono state difficili, ma abbiamo il potenziale per il Mondiale, gli ingegneri in Giappone in inverno hanno lavorato duro” spiega il Dottore, pronto a scendere in pista da mercoledì a Sepang per la prima tre giorni di test.

L'aria che si respira è insomma di quelle buone in attesa della prova della pista, quella che poi alla resa dei conti è la sola importante. Ottimismo, fin qui, da Rossi a Vinales, reduce da una stagione complicata e chiamato al pronto riscatto: “Io sono il primo a essere deluso per certi risultati - ha detto lo spagnolo - per questo ho deciso di cambiare nel box, con Esteban Garcia nuovo capotecnico al posto di Ramon Forcada e che spero sarà a chiave per farmi restare più calmo, mentre partito Wilco (Zeelenberg) arriverà Julian Simon, che mi farà anche da coach mentale”. Cambia anche Rossi che, assorbito l'addio di Luca Cadalora, si affida a Idalio Gavira, fino allo scorso anno alle prese con i ragazzi dalla VR46 Academy. Lin Jarvis, responsabile del team si dice “molto più ottimista, dopo avere finito il 2017 in crescendo. Il test di Sepang per noi sarà cruciale, sarà importante capire se la direzione scelta, soprattutto a livello di motore, sarà quella giusta. I cambiamenti fatti a livello tecnico fanno capire come l'approccio di Yamaha sia più aggressivo rispetto al passato e, soprattutto, come la collaborazione esterna, con il gruppo di lavoro in Italia, sia quella che permette di fare la differenza”.

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