Lorenzo "Honda di un altro livello"

Presentazione a Madrid della nuova moto. Il campione del mondo: "Spero di arrivare presto al 100%"

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"E' un grande onore per me far parte di questo team. E' di un altro livello rispetto alle altre squadre, l'ho capito subito, già nei box a Valencia". Jorge Lorenzo si presenta così sul palco di Madrid in occasione della presentazione della nuova Honda in vista del Mondiale MotoGP. Sarà compagno di squadra del campione del mondo Marc Marquez: "E' il team dei miei sogni, mai pensato di cambiare scuderia, spero di essere pronto in Qatar".

"Mi sento bene anche se è stato uno degli inverni più noiosi della mia vita, passato con il mio fisioterapista al lavoro per 24 ore al giorno - le parole di Marquez, reduce dall'infortunio alla spalla - Ancora non siamo al 100% e l'obiettivo è di arrivare il più vicino al 100% in occasione del via della stagione in Qatar. I dolori erano molto forti, l'operazione è stata complicata e la cosa più importante è che sono quasi pronto. Un augurio per il Mondiale? Innanzitutto che non ci siano altri infortuni e che arrivino naturalmente le vittorie. Essere in questa squadra significa lottare per il podio, altrimenti è un fallimento. Se saremo un dream team lo diremo a fine anno...".

"E' un grande onore per me, sono felice di far parte di questo team. E' una storia spettacolare quella di Repsol Honda - le parole di Jorge Lorenzo - La fiducia che Honda ha messo su di me è una pressione, è vero, ma ho già l'esperienza giusta per affrontarla, cercherò di ripagare al meglio il team". Sull'infortunio in allenamento: "Non mi aspettavo di farmi male ora, partiamo un po' indietro, ma cerchiamo di affrontare nel modo più positivo questa situazione. Siamo nel 2019, le tecnologie a livello medico aiutano molto nel recupero. E' stata un'operazione complicata, poteva richiedere anche 6-7 mesi di recupero. L'obiettivo è arrivare in Qatar al meglio. La moto mi piaceva già a Valencia, è molto agile. La moto perfetta non esiste ma la squadra mi ha trattato al meglio, sono molto soddisfatto. Tutti i tifosi e noi stessi piloti non erano contenti dell'addio alle corse di Pedrosa, ma per me era un'occasione troppo grande per non accettarla. Sono orgoglioso di farne parte".

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