Moto3 Thailandia: Canet va k.o., Dalla Porta intravede il mondiale

A Buriram vince Arenas, ma il secondo posto del toscano può farlo sognare in ottica iridata

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Lorenzo Dalla Porta comincia a intravedere il titolo mondiale in Moto3. Il pilota del team Leopard ha chiuso al 2° posto il GP di Thailandia, battuto solamente dallo spagnolo Arenas in un arrivo in volata, ma ha potuto approfittare della clamorosa caduta del rivale Aron Canet per allungare a + 22 con 4 gare ancora da correre. Giornata complicata invece per Tony Arbolino, arrivato 10° e ora a 43 punti dalla vetta.

Dalla Porta, a questo punto, può iniziare a crederci. La Moto3 resta un campionato totalmente imprevedibile e il margine di vantaggio è quantificabile in meno di un GP, ma se il toscano manterrà la costanza che lo ha contraddistinto in questo 2019 l'obiettivo è a portata. È dal 2004 (Dovizioso in 125) che un italiano non trionfa nella classe leggera. A dargli una mano, nella domenica di Buriram, ci ha pensato Binder, con uno strike al quarto giro che ha mandato al tappeto Suzuki, McPhee e soprattutto Canet. Secondo, pesantissimo, zero per il pilota del team Biaggi. 

A spuntarla per la vittoria di tappa è stato Albert Arenas, che in un arrivo quasi al fotofinish ha regolato, oltre a Dalla Porta, anche il connazionale Lopez, al primo podio in carriera. Buon quinto e sesto posto per la coppia del team Sky VR46 formata da Foggia e Vietti. Ottavo Nepa, decimo un eroico Tony Arbolino, che ha corso con un evidente dolore alla mano destra e che ha tenuto duro per non perdere le speranze iridate. A punti anche Riccardo Rossi, fuori invece Pizzoli e Zannoni, out Migno.

L'ORDINE D'ARRIVO

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