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Yamaha tiene le moto ai box per indagare sulle cause di un problema tecnico riscontrato nella prima giornata di prove
di Stefano Gatti© Getty Images
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C'è la Honda ufficiale di Joan Mir davanti alle due Ducati VR46 di Franco Morbidelli e di Fabio di Giannantonio al vertice della classifica dei tempi della seconda giornata di test della MotoGP a Sepang. Tra un violento acquazzone e l'altro, lo spagnolo ha chiuso in un minuto, 56 secondi e 874 millesimi il suo miglior time attack. Solo il campione del mondo 2020 della premier class e Morbidelli hanno infranto il muro del minuto e 57 secondi, divisi tra loro da 109 millesimi. A chiudere la top five sono due KTM: quella factory di Pedro Acosta e quella Tech3 del suo connazionale Maverick Vinales (tra i più assidui in pista), separati tra loro da dieci soli millesimi.
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Chiude sesto Marco Bezzecchi, la cui miglior performance di giornata in sella alla Aprilia ufficiale è di un minuto, 57 secondi e 141 millesimi. Il romagnolo precede l'altra Aprilia (quella Trackhouse) di Raul Fernandez. A sigillare la top ten dall'ottava alla decima casella sono nell'ordine Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), il giapponese Ai Ogura con l'altra RS-GP del cliente USA Trackhouse ed Enea Bastianini (Tech 3) che porta a tre la quota-KTM nella prima pagina del ranking. Undicesimo tempo per Luca Marini con l'altra Honda HRC davanti ad Alex Marquez (Ducati Gresini), Brad Binder con la KTM factory e Johann Zarco (Hond LCR).
Non va oltre il quindicesimo tempo Marc Marquez, che aveva chiuso in testa il ranking della prima giornata di test. Alle spalle del Cannibale sono il collaudatore Aprilia Lorenzo Savadori e il rookie Diogo Morera (Honda LCR). Nessuna Yamaha in pista nel day 2 malese per ragioni di sicurezza dopo il problema tecnico riscontrato sulla M1 di Fabio Quartararo nella giornata inaugurale. La Casa giapponese ha preferito tenere ai box le moto del team ufficiale Monster e quelle "satelliti" di Prima Pramac in attesa di accertare le cause del problema stesso.
MARCO BEZZECCHI
“Sono molto contento perché al momento le cose stanno andando abbastanza bene. È chiaro però che dobbiamo rimanere con i piedi per terra, perché c’è ancora molto lavoro da fare. Ci mancano ancora diverse cose da provare e più riusciremo a testarle, meglio sarà, così nell’ultimo giorno di test potremo fare dei run leggermente più lunghi per valutare anche il comportamento delle gomme”.
LA CLASSIFICA DI GIORNATA