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MotoGP 19 vince con i piloti del passato e l'IA del futuro

L'ultimo capitolo del gioco ufficiale di Milestone presenta tanti nuovi contenuti e un livello qualitativo mai visto

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Il Motomondiale è entrato nel vivo con la sua fase estiva, che storicamente indirizza l'esito del campionato. E se Marc Marquez sembra essere già lanciato verso il suo ennesimo titolo, voi potrete ugualmente scrivere un finale diverso di questa stagione. Grazie a MotoGP 19, ultimo capitolo della fortunata serie dedicata ai campioni dell'elite del motociclismo di velocità. Anche questa volta Milestone ha estratto dal suo cilindro (inteso come parte del motore e non cappello) un gioco che, pur rimanendo fedele alla sua tradizione, presenta diverse e succose novità, sia dal punto di vista del gameplay, sia dal punto di vista tecnico. MotoGP 19 è disponibile per PS4, Xbox One e PC e lo sarà dal 27 giugno anche per Nintendo Switch, con una versione che proveremo più avanti e che si annuncia altrettanto interessante. Per adesso, comunque, abbiamo avuto modo di testare il gioco per la console Sony e il risultato ci ha lasciato più che soddisfatti. Anzi, da certi punti di vista, ci ha proprio entusiasmato. Ma partiamo con le novità riguardanti i contenuti. In un menù finalmente moderno e aggiornato ai tempi, compaiono infatti due nuove modalità. Si tratta di Sfide Storiche ed Editor di Grafiche.

Eravamo curiosi di verificare con mano soprattutto la prima, che prometteva di far rivivere alcuni dei momenti che hanno fatto la leggenda di questo sport amatissimo in tutto il mondo con i più iconici piloti e le mitiche moto ufficiali, tra MotoGP e 500, degli ultimi trent'anni. In pratica si tratta di una sessantina di sfide che riportano alla memoria imprese e duelli epici. Con Eroi della 500 potrete vestire i panni di leggende come Rainey, Doohan, Schwantz, Capirossi o Roberts Jr in sella alle scorbutiche "mezzo litro" dell'epoca, mentre in Alba della MotoGP proverete le prime "mille" a quattro tempi in mano a gente del calibro di Kato, Barros, Hayden, ma anche Biaggi e Rossi. Gli stessi Biaggi e Rossi che sono protagonisti nelle Grandi Rivalità, dove non mancano neppure Stoner, Lorenzo, Gibernau, Marquez e Dovizioso. Infine, in Era Moderna, poterete simulare alcune imprese a firma di gente come Bayliss, Pedrosa, Vermeulen o il mai dimenticato Simoncelli. In base al vostro risultato verrete ricompensati con moto, piloti o adesivi per completare la vostra collezione. Si tratta di sfide dalla difficoltà non impossibile, ma quanto mai realistiche, anche perché corredate da dati e video che ricostruiscono l'evento come accaduto nella realtà. E il risultato è quello di avere un diversivo che vi catapulterà indietro nel tempo. Quanto all'Editor di Grafiche, si tratta di un ulteriore elemento per personalizzare il vostro pilota, aggiungendo alla classica scelta di casco, guanti, stivali, tuta, numero, adesivi e stile di guida, anche la possibilità di disegnare a piacimento il proprio casco, il proprio numero e i propri adesivi da posizionare sul lato B della tuta. Tutti gli oggetti creati potranno poi essere condivisi con la community, in modo che chiunque possa votarli o scaricarli. Una bella aggiunta, che deve fare però i conti con un sistema di realizzazione non subito intuitivo e di facile comprensione, soprattutto al primo approccio. Ma si tratta soltanto di prenderci un po' la mano.

Per il resto tutto confermato, con l'aggiunta della classe MotoE, le moto elettriche, che da quest'anno entrano a far parte del circus a due ruote e che avrete modo di selezionare nella Modalità Veloce, decidendo di cimentarvi in un GP, in un campionato completo o in una prova a tempo con una mezzo e un pilota a scelta tra Rookies Cup, Moto3, Moto2, MotoGP o, appunto, MotoE, ma anche con MotoGP e 500 storiche. Non manda la Carriera, in cui potrete iniziare dal basso per raggiungere la vetta della classe regina, sia in modalità standard (con più aiuti elettronici), sia in modalità pro (con opzioni impostate a livello simulativo). Completano il pacchetto il reparto Multiplayer online (che ha server dedicati) e il MotoGP eSport Championship riservato ai fan più competitivi che sognano una carriera da videogiocatore professionista. Uno dei punti deboli del gioco, invece, era considerata l'intelligenza artificiale, troppo spesso incapace di accendere la sfida. Bene, da quest'anno è arrivata A.N.N.A, che non è una super pilota al femminile, ma la nuova IA basata su reti neurali: da qui il nome di Artificial Neural Network Agent. Si tratta di un rivoluzionario sistema sviluppato insieme a Orobix, che consente un incredibile livello di sfida per tutti i gradi di giocatori, con avversari più veloci e precisi e comportamenti estremamente realistici. Il risultato è che sarà un bell'osso da sgranocchiare anche per i piloti più scaltri. Perché questa "Anna" ci sa fare soprattutto in gara e vi costringerà a tirar fuori il Marquez (o il Rossi o il Dovizioso a secondo del tifo), che è in voi per avere la meglio. Merito anche di una fisica che in questo MotoGP 19 ha raggiunto livelli davvero di eccellenza, cosa comprensibile visto il secondo anno di utilizzo del motore Unreal Engine 4. Le derapate, l'uso degli aiuti elettronici, il consumo delle gomme, l'anteriore che chiude in frenata o il posteriore che si alleggerisce, la postura in sella alla vostra moto, tutto è sempre più realistico e in grado di restituire un feeling non molto lontano da quello reale. Nonostante i soli 30 Fps, che un po' stonano con il livello generale raggiunto dal gioco. Peccato anche che le condizioni meteo non risultino variabili durante una stessa gara, ma siano sempre legate alla scelta iniziale, e che collisioni e contatti siano un po' arcade e non prevedano ancora danni visibili ai mezzi. Dal punto di vista puramente grafico, inoltre, c'è ben poco da dire. Tutto perfetto o quasi, dalle moto, ai piloti di tutte le categorie, dalle 19 piste ufficiali, alle ambientazioni. Magari le scene di contorno tra una fase e l'altra potrebbero essere migliorate, ma sono particolari di poco conto.

Tra i plus, spiccano caricamenti mediamente più veloci e precisi, ma anche la possibilità di scegliere da che categoria far iniziare la propria carriera, oltre alla riproduzione dei rombi, che quest'anno vantano l'aggiunta del tre cilindri Triumph in Moto2 e il sibilo delle emissioni zero della MotoE. Il commento di Guido Meda? Confermato pure quello e ci mancherebbe altro. Quanto all'online, unico modo di giocare in multiplayer (peccato), tutto ha funzionato come promesso, sia nelle Lobby Pubbliche, sia in quelle Private. Ma anche nella nuova Modalità Direttore di Gara, che permette di gestire ogni aspetto delle competizioni online e di assegnare penalità ai comportamenti irregolari dei piloti, proprio come in una vera gara di MotoGP, e in quella TV Director, dove i giocatori potranno gestire le telecamere, per catturare le azioni più mozzafiato da includere nei livestream. Insomma, con questo MotoGP 19 è stato fatto davvero un bel lavoro, di gran lunga il migliore della serie, anche se gli amanti della simulazione estrema storceranno ancora un po' il naso. Ma a noi "piloti della domenica" piace proprio così com'è.

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