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Milan, Fassone: "Vicini all'accordo con Donnarumma, meno con Raiola"

L'ad rossonero: "Ma sono fiducioso sulla chiusura positiva dell'accordo"

05 Lug 2017 - 09:05

Gigio non sarà presente ma sarà lui il protagonista della conferenza prevista oggi all'ora di pranzo a Casa Milan. Ci saranno invece Fassone, Mirabelli e Montella e a loro toccherà fare il punto sulla vicenda Donnarumma, vicina all'epilogo ma non ancora chiusa. Lo ha detto lo stesso ad rossonero intervistato dal Corriere della Sera: "Siamo molto vicini all'accordo con il giocatore e la famiglia - ha raccontato Fassone - con Raiola è un po' più complicato".

Come anticipato l'altro ieri sera, le basi dell'accordo ci sono e sono chiare: contratto di cinque anni e stipendio di sei milioni a stagione più l'ingaggio del fratello Antonio sempre per cinque anni con stipendio di 1 mln a stagione. A questo, ed è il vero nodo della questione, vanno aggiunte le due clausole di rescissione: 100 milioni in caso di qualificazione Champions, 50 senza Champions. E qui, probabilmente, la distanza con Raiola è ancora notevole. Non solo questo, però.

"Ho la sensazione che siamo molto vicini all’accordo con il giocatore e la sua famiglia - ha continuato Fassone - fermo restando che non vogliamo scendere ad altri tipi di compromessi. Credo che siamo a un giorno o due dalla decisione, che spetta a Gigio. Ma queste decisioni non vengono mai prese dai giocatori da soli. Ci sono gli agenti, in questo caso ce n’è uno molto bravo, che ha sue idee e convinzioni, che sono un po’ lontane dalle nostre, quindi non so quale sarà la scelta finale. Ripeto, credo che la parte di accordo che riguarda giocatore e famiglia sia vicina, l’altra è più complicata: il pacchetto è ampio, comporta una retribuzione, dei benefit, delle clausole, una commissione, delle possibili clausole sulla futura vendita del giocatore".

In ogni caso, pazienza e nessun ultimatum: "Non faccio più aut aut, credo di aver imparato a gestire situazioni come queste non con la pancia, ma con la razionalità. Ci sono due ragionamenti che mi hanno guidato. Gigio è uno dei migliori portieri al mondo; farlo andar via alla fine dell’anno comporterebbe la perdita di un patrimonio. Ecco perché ho scelto di andare avanti, fermo restando che a un certo punto si pone un’asticella, non si può andare oltre a un sano compromesso".

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