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Juve-Allegri, un addio turbolento che può essere anticipato: ore di riflessione a Torino

Lo sfogo del tecnico bianconero all'Olimpico potrebbe avere conseguenze pesanti e immediate: Montero potrebbe sostituirlo nelle ultime due giornate

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Juve-Allegri, un addio turbolento che può essere anticipato: ore di riflessione a Torino - foto 1
© Getty Images

La notte folle e rabbiosa di Max Allegri successiva alla vittoria della Coppa Italia contro l'Atalanta potrebbe costare molto cara, in tutti i sensi, all'allenatore della Juve. C'è riflessione in casa bianconera, ed è stato convocato il tecnico dell'Under-19 Paolo Montero, che potrebbe fare il traghettatore fino all'arrivo di Thiago Motta. Le proteste e l'espulsione prima, lo sfogo contro Giuntoli poi, fino ad arrivare alle parole piene di sarcasmo verso i dirigenti del club davanti ai microfoni e, addirittura, alle minacce verbali e fisiche al direttore dei Tuttosport Guido Vaciago, hanno creato molto scompiglio. Un danno di immagine auto-procurato, parole e comportamenti non tollerabili che hanno imbarazzato i dirigenti bianconeri. Sicuramente un atteggiamento non consono alla storia del club.

Se l'addio a fine stagione è certo, ora è quanto più palese che non sarà una separazione priva di tensioni, anche sotto il profilo economico. Una separazione che potrebbe essere addirittura anticipata, risolvendo anzitempo il rapporto. A Torino ci stanno seriamente pensando, anche se pare che, contrariamente alle prime notizie, non sarebbe imminente una conclusione anticipata del rapporto tra la società e il tecnico toscano.

Con un anno ancora di contratto - sette milioni netti da corrispondere ancora - non si possono comunque escludere conseguenze drastiche, anche la valutazione di un licenziamento per giusta causa. Certo, sarebbe cosa per tutti più conveniente raggiungere un punto di incontro - anche per evitare oltre alle conseguenze sotto il profilo dell'immagine pure le lungaggini giudiziarie - ma proprio l'escalation di tensione delle ultime ore lascia la porta aperta a qualsiasi possibilità. Anche, lo ripetiamo, a quella clamorosa del licenziamento immediato.

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