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Inter-Sanchez: tre mesi per ritrovarsi o dirsi addio. Ma mancano acquirenti

Il cileno, giocatore più pagato in rosa, è insoddisfatto: per ora nessuna multa dopo il post social polemico

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Tre apparizioni in campionato, una in Champions, settanta minuti in tutto, con un assist a referto. Decisamente poco, giunti alle seconda pausa per gli impegni delle nazionali. Non fosse che Alexis Sanchez ha saltato tutta la preparazione estiva per infortunio e che è tornato a disposizione di Simone Inzaghi solo a metà settembre, dopo aver dovuto rinunciare anche alla convocazione con il Cile di fine agosto proprio per allenarsi e curarsi alla Pinetina. Lo sfogo post-Sassuolo sui propri canali social ha per questo sorpreso non poco l'Inter: nessuna multa, comunque, il club considera già chiuso il caso - nell'immediato - e si augura invece che l'attuale parentesi con la Nazionale - con tutti gli scongiuri del caso visti i precedenti - possa ridare smalto e fiducia al giocatore. Simone Inzaghi, da parte sua, non ha mai perso occasione di evidenziare e lodare pubblicamente l'impegno del giocatore, lo aspetta convinto del fatto che in rosa Alexis ha caratteristiche uniche, ma al momento lo considera ancora fisicamente indietro. E quindi destinato inizialmente alla panchina.

Sin qui, dunque, ci sono margini per ricucire e per continuare assieme. Questo significa che i prossimi tre mesi saranno importanti, per Sanchez in primis, per ritagliarsi un ruolo meno marginale: la cessione già a gennaio non è tuttavia da escludere, perché come sempre ama ripetere Beppe Marotta, i giocatori scontenti non si trattengono. Alexis è il giocatore più pagato in rosa, al lordo pesa sul bilancio nerazzurro 10,5 milioni a stagione: difficile, ma non impossibile, arrivare aun accordo per la rescissione, da escludere invece la possibilità di trovare un club che corrisponda al giocatore uno stipendio di questo livello. Sondaggi per Sanchez - molto timidi - sono arrivati dalla Spagna, dall'Inghilterra e tempo fa dalla Turchia: nulla di concreto, però. A questo si aggiunga poi il problema di sostituirlo: l'Inter, più che un attaccante con caratteristiche simili, punterebbe su un vice Dzeko, un giocatore tipo Scamacca per intenderci. Ma trattare con il Sassuolo a gennaio non è mai stata cosa facile. Anzi... Dunque, quasi per forza di cose, avanti assieme. Nessuna preclusione su una cessione (o separazione consensuale): ora come ora, però, non ci sono strade realmente percorribili.

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