PRIME PAROLE

Fabregas: "Qui per riportare il Como in A e per segnare ancora a Buffon"

Le prime dichiarazioni della leggenda spagnola, nuovo acquisto del club lariano, in conferenza stampa. Indosserà la maglia numero 4 e diventerà azionista

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Un nuovo eroe si è appena insediato sulle sponde del lago: Cesc Fabregas e il Como hanno levato la maschera proprio oggi, annunciando l'ingaggio dello spagnolo in conferenza stampa. Si tratta di un grande colpo per la squadra legata alla famiglia Hartono: il giocatore sposa il club lombardo per i prossimi due anni, con la promessa di "fare parte della società per più tempo diventando azionista", afferma l'amministratore Wise. Con Fabregas, i lariani tornano a sognare quell'appuntamento con la massima serie che manca dalla stagione 2002-2003. A 35 anni, lo spagnolo porta esperienza e pedigree da campione: in bacheca scintillano il Mondiale del 2010 e i due Europei del 2008 e del 2012 vinti con la maglia delle Furie Rosse. "Arrivo con la stessa ambizione di sempre", ha detto l'ex Arsenal, Chelsea, Barcellona e Monaco. "Voglio riportare il club dove merita, la Serie A".

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Lo spagnolo si è presentato allo stadio Sinigaglia poco prima delle 13: ad attenderlo una marea di tifosi comaschi, a caccia di autografi e foto col loro nuovo beniamino. Fabregas saluta i tifosi, si mette al collo una sciarpa coi colori societari, e parte per la sala stampa dell'hotel Hilton. Nel frattempo, il Como ne ha approfittato per depositare il suo contratto in lega. Per il Como Fabregas vestirà la sua iconica maglia numero 4.

 

 

LE PAROLE IN CONFERENZA STAMPA
Sulle sue sensazioni
"Grazie alla società per aver creduto in me, grazie anche alla mia famiglia che è sempre stata disposta a seguirmi nella mia carriera. Arrivo qui con la stessa ambizione che mi ha sempre contraddistinto sono qui per giocare, fare bene e vincere le partite. Quando non avrò più queste motivazioni appenderò gli scarpini al chiodo, ma non è sicuramente questo il momento visto che ho ancora tanto da fare nel calcio. Sono molto ambizioso e vorrei riportare a società dove merita di stare, in Serie A”

Perchè il Como?
"Ho deciso di venire qui per tanti motivi. Ho avuto la possibilità di parlare con Dennis (Wise, ndr), da due mesi effettivamente mi trovavo in questa situazione. Volevo soltanto sposare un progetto che mi entusiasmasse, non mi interessavano i soldi. Dennis Wise è stato il più convincente, vedo un futuro a lungo termine per questo club".

Che sfida sarà?
"Credo che questa sarà una delle sfide più importanti della mia carriera. La prossima sfida è sempre quella più importante. Io faccio tutto con impegno. Sono molto passionale, a volte testardo, sarà una sfida a 360 gradi per i prossimi due anni".

Sulle sue condizioni fisiche
"Parlerò con l'allenatore, oggi però è il mio primo giorno. C'è tempo per conoscere tutti, mi alleno da solo da un paio di mesi.Se sarò pronto per la prossima gara di Coppa Italia bene, altrimenti sarà per la prossima".

Sulle sirene della MLS
"Non è mai stata un'opzione, ritengo il progetto del Como migliore sotto tutti i punti di vista". 

Serie B seguendo le orme di Buffon?
"A Buffon ho già segnato due gol in carriera, voglio fare il terzo. La Serie B è un campionato di alta qualità, anche le squadre retrocesse sono forti. Qui a Como vorrei regalare un po' di magie..."

Ti piacerebbe che altri giocatori seguissero la tua strada?
"Ognuno dovrebbe essere libero di scegliere per sé e per la propria vita. Questa era la scelta giusta per me. Volevo lavorare con persone ambiziose e che condividessero la mia mentalità per spingermi ogni giorno più avanti".

Contatti col Milan in passato?
"Avevo 29 anni, avevo ancora tre anni di contratto col Chelsea. Credevo in me stesso e volevo impressionare Antonio (Conte, ndr). Sapevo di poter fargli cambiare idea. Ho lavorato sodo per rimanere in squadra"

Pronostici sulla Serie A?
"E' sempre un campionato fantastico da guardare. La presenza del Mondiale a metà stagione potrebbe essere insidiosa. Ma le favorite sono sempre Inter, Milan e Juventus".

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