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Arnautovic uomo mercato? L'austriaco: "Ora l'Europeo, poi pronto per l'Inter"

L'attaccante nerazzurro: "Nessuno mi ha detto nulla sul mio futuro, nemmeno al mio agente"

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Arnautovic uomo mercato? L'austriaco: "Ora l'Europeo, poi pronto per l'Inter" - foto 1
© Getty Images

Tra gli interrogativi che, all'alba di una nuova lunga estate di mercato, accompagnano l'Inter, c'è quello relativo al prossimo parco attaccanti a disposizione di Simone Inzaghi. L'arrivo di Taremi e la partenza di Sanchez sono due certezze. A queste si aggiunga la centralità, ovvia, di Lautaro e Thuram. Al netto, sia detto, del tema rinnovo che accompagnerà il dibattito sull'argentino nelle prossime settimane. Poi ci sono gli obiettivi, più o meno plausibili, tipo Gudmundsson ad esempio. O gli esuberi destinati a sicura partenza, alla Correa. Diverso il discorso per Arnautovic: il futuro dell'austriaco è più incerto. Se resta, e Inzaghi conta su di lui, lo farà recitando lo stesso ruolo di quest'ultima stagione. Se parte è solo a fronte di un'offerta che possa soddisfare appieno le richieste del club: insomma, nessuno sconto. Da parte su, l'ex Bologna ha idee chiare su ciò vuole fare: "Sono completamente calmo. I giornalisti parlano molto, lo sappiamo, soprattutto in Italia" ha dichiarato all'austriaco Sport Orf. "Ho ancora un contratto con l'Inter, sono completamente soddisfatto, ora siamo diventati campioni. Nessuno mi ha detto nulla, nemmeno a mio fratello (l'agente manager Danijel, ndr). Mi preparo per il campionato europeo, poi vado in vacanza, quindi mi preparerò per il prossimo anno con l'Inter".

Parlando della stagione appena trascorsa, Arnautovic ha ammesso che si aspettava di avere più spazio: "È difficile non giocare, non ci sono abituato, ho sempre fatto il titolare. Sapevo che le cose sarebbero state più difficili all'Inter. Anche perché Lautaro e Thuram hanno reso in maniera eccezionale, sono orgoglioso di loro. I due infortuni subiti in stagione sono stati amari per me, ma penso di essere tornato al cento per cento ora. L'Austria? Non vado in nazionale per sedermi in panchina. Ma alla fine la decisione è dell'allenatore, e la rispetterò". 

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