FORMULA 1

Perez nel mirino di... Max Attack: "Papà Jos mi ha detto di distruggerlo"

Max Verstappen è già supermotivato e lancia la nuova sfida. Alla Mercedes? No, al proprio neocompagno di squadra Sergio Perez.

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Non si offenda nessuno e non ce ne vogliano gli "originali" ma - in un'intervista a Ziggo Sport - Sergio Perez, Jos Verstappen e Max Verstappen assomigliano parecchio a... il Buono, il Brutto e il Cattivo, in quest'ordine di apparizione. Istigato da papà Jos, Max infatti ha tutte le intenzioni di fare un sol boccone del messicano che Red Bull - con un deciso cambio di rotta rispetto alla propria filosofia - ha scelto per sostituire Alexander Albon e provare a mettere in piedi una vera sfida alla Mercedes tra i Costruttori.

"Mio padre mi ha sempre detto di distruggerli ed io l'ho fatto, quindi bene direi".

Non è proprio un amante dei mezzi termini , Max Verstappen. In pista e fuori. In un'intervista a Ziggo Sport, testata specializzata del suo Paese, il pilota di punta della Red Bull (a guardare le classifiche delle ultime stagioni viene da pensare l'unico...)  definisce così le sue intenzioni da sempre bellicose nei confronti dei compagni di squadra che si sono alternati nel "lato oscuro" del garage Red Bull (e prima ancora Toro Rosso) nelle ultime sei stagioni. "Distruggerli" appunto, come suggerito al 23enne pilota olandese da papà Jos. Uno che per la verità nella sua carriera nel Mondiale di compagni di squadra non è che ne abbia "schiacciati" molti... Tutt'altro, e anche tralasciando il confronto impietoso del 1994 con Michael Schumacher alla Benetton, team nel quale Michael ha fatto a lungo il bello ed il cattivo tempo. Esattamente come oggi Verstappen Jr. alla Red Bull: per parlare di campioni di razza e non di genitori che spostano sulla progenie le ambizioni non realizzate in prima persona.

A fare le spese della "fame" di Max sono stati nell'ordine il neoferrarista Sainz Jr. - ai tempi della Toro Rosso, appunto - ed a seguire Daniil Kvyat (che Verstappen ha sostituito alla Red Bull a partire dal GP di Spagna 2016, da lui vinto all'esordio "in prima squadra"), Daniel Ricciardo, Pierre Gasly ed Alexander Albon. Gente che ha poi dovuto impegnarsi parecchio per rilanciarsi (Sainz, Ricciardo, Kvyat) , che lo ha fatto nel 2020 (Gasly), che si appresta solo ora all'impresa: Albon, ovviamente.

Prossimo nome sulla "black list" di Max è inevitabilmente quello di Sergio Perez, sacrificato da Racing Point per fare posto a Sebastian Vettel ed ora accolto ben poco calorosamente dall'olandese...

"Sì, certo, questo è il piano. È sempre importante essere più veloce del proprio compagno di squadra ma, a parte questo, è importante per il team lottare per la vittoria con entrambe le macchine, come siamo riuscita a fare Daniel ed io in passato".

Insomma, una carezza ed un pugno; la prima per Ricciardo - che ha in un certo senso traghettato la Red Bull dal "monocolore" Vettel all'era Verstappen - il secondo "diretto" (appunto...) al neo-compagno di squadra messicano, reduce dalla sua miglior stagione nel Mondiale ma - tutto lo lascia intendere - vittima designata del cannibale Max. Il quale già ora,  ruote ferme, sembra vederlo unicamente come il  "secondo" che deve provare a metterglisi in scia per corroborare la candidatura Red Bull al Mondiale Costruttori, casomai approfittando degli eventuali passaggi a vuoto del capitano. Un ruolo non molto diverso da quello assegnato a Valtteri Bottas dalla Mercedes!

 

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