F1, a Shanghai Hamilton strappa la pole a Vettel

Ferrari beffata dopo aver dominato le qualifiche. Seconda fila per Bottas e Raikkonen, 15° Giovinazzi

di ALBERTO GASPARRI

C'è voluto un super giro di Lewis Hamilton per strappare alla Ferrari la pole position del GP di Cina di F1. A Shanghai, finalmente sotto il sole, l'inglese ha fatto volare la Mercedes, portandandola davanti a tutti col tempo record di 1'31"678. Al suo fianco, staccata di meno di due decimi, partirà la Rossa del tedesco, che fino a quel momento aveva dominato. Poi Bottas e Raikkonen. Giovinazzi 15°, ultima fila per Verstappen.

Il digiuno della Ferrari, che non va in pole da Singapore 2015, sembrava essere finito e invece è venuta fuori tutta la classe di Hamilton. Per lui si tratta della 63.a partenza al palo della carriera, a due sole da Senna e a cinque da Schumi. Sta di fatto che in gara per lui non sarà una passeggiata. Anche per colpa dell'ultimo giro di Vettel, che per un solo millesimo ha scalzato Valtteri Bottas dalla prima fila, preparandosi al meglio per sferrare l'attacco già alla prima curva. Il duello tra Frecce d'Argento e Cavallino si annuncia entusiasmante e potrebbero giocare un ruolo fondamentale le due seconde guide visto che anche Kimi Raikkonen è attaccato.

Poco da dire sugli altri, che hanno incassato ritardi di oltre 1" da Hamilton & C. e sperano nella pioggia (prevista) per ribaltare le gerarchie. Daniel Ricciardo ha fatto il suo dovere, chiudendo quinto e pagando la competitività di una Red Bull che ha fatto cilecca sul più bello con Max Verstappen. Sarà una gara tutta in salita per l'olandese, costretto all'ultima fila da un problema tecnico, che gli ha impedito di segnare un tempo utile per superare il Q1. Applausi per Felipe Massa, sesto, ma anche per il suo compagno alla Williams, Lance Stroll, decimo e per la prima volta nel Q3. Tra di loro, Hulkenberg, Perez e Kvyat. Continua il calvario di Fernando Alonso e della McLaren, che hanno mancato l'accesso al Q3 e si sono dovuti accontentare del 13° posto. Gioie e dolori, invece, per Antonio Giovinazzi. Il pilota italiano, sostituto di Wehrlein, ha conquistato l'accesso al Q2, ma non se l'è potuta godere perché all'ultima curva del suo giro finale ha perso il controllo della Sauber, andando a sbattere pesantemente contro le barriere e distruggendola prima della seconda sessione di qualifica. Bandiera rossa e beffa per chi lo seguiva. Partirà comunque dalla quindicesima casella, già meglio che in Australia, davanti agli altri giovani Vandoorne, Palmer e Ocon, oltre all'espoerto Grosjean.

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