Ferrari, che amarezza! Una disfatta anche in Brasile

In questo scontato finale di stagione era lecito attendersi una resa più onorevole

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Nemmeno un parente lontano di Vettel avrebbe creduto che la Ferrari potesse disturbare la Mercedes sul percorso verso il mondiale costruttori, coppa da abbinare a quella già vinta da Hamilton con facilità imbarazzante. Ma in questo scontato finale di stagione era lecito attendersi una resa più onorevole. Invece San Paolo ha offerto ancora una volta il senso della disfatta. Asfaltati puntualmente dal solito Hamilton con l'aggravante di ritrovarsi tra i piedi pure la Red Bull

Un mezzo disastro, l'ennesimo dopo la vittoria di Spa. Un podio alto che aveva creato aspettative tradite troppo in fretta. Il finale di stagione della Ferrari ha offerto nervi scoperti, incertezze e vulnerabilità difficilmente tollerabili per un tifoso in grado di analizzare la situazione con un minimo di lucidità. Trattasi di analisi crudele certo, ma basata sui dati di realtà che ha offerto questa stagione, iniziata con un carico di illusioni , declinata in delusioni da Monza in avanti. Con buona pace di chi pensava ai cerchi forati della Mercedes o a chi crede nel complotto della federazione.

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