F1, Giovinazzi: "Credo nell'Alfa"

Il pugliese prevede grande battaglia al Paul Ricard e dice la sua sul caso del Gran Premio del Canada

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Antonio Giovinazzi punta a rilanciarsi nel GP di Francia e, nonostante un 2019 finora senza punti, ha fiducia in se stesso e nell'Alfa Romeo: "Spero di fare bene, la battaglia a centro griglia sarà serrata. Nelle ultime tre gare abbiamo faticato, ma è questione di dettagli. Io credo nel team, che crede in me". Sul caso della penalità a Sebastian Vettel: "Se c'è una regola l'importante è che sia sempre interpretata nello stesso modo".

La Formula 1 riparte dal Gran Premio di Francia e dal circuito del Paul Ricard, ma inevitabilmente buona parte delle attenzioni di tutti restano su Montreal, la penalità a Sebastian Vettel e la conseguente vittoria di Lewis Hamilton. E anche Antonio Giovinazzi, chiamato a sbloccarsi in una stagione in cui finora non ha raccolto punti, parla chiaro su quanto avvenuto in Canada: "La penalità a Vettel probabilmente è stata eccessiva, ma il problema non è quello. La cosa importante è che se c'è una regola sia giudicata sempre nello stesso modo". C'è però anche e soprattutto un nuovo Gran Premio da preparare, e per Giovinazzi quello con il tracciato di Le Castellet sarà un battesimo quasi assoluto: "Non ho un grande chilometraggio qui, su questa pista ho completato solo un paio di giri nel 2017 con la Formula 2. Il circuito è abbastanza nuovo per me, ho lavorato sul simulatore, ma sono ancora piuttosto confuso. Vedremo a partire da domani come andrà. La battaglia a centro griglia sarà certamente serrata, ma spero di fare bene. Nelle ultime tre gare abbiamo faticato un bel po' di più rispetto a inizio stagione, ma a fare la differenza possono esserci anche piccoli dettagli. A noi non resta che trovare la soluzione giusta per girare questi dettagli a nostro vantaggio. L'equilibrio è tanto, quindi bastano pochi decimi per sopravanzare molte macchine. Io credo nel team e loro credono in me".

Un'ultima battuta sul Trofeo Bandini, conquistato la scorsa settimana: "Sono davvero fiero di aver ricevuto un trofeo tanto importante, in un grande evento con tanti tifosi italiani presenti. Sono molto fiero, anche perché la lista di chi l'ha vinto prima di me è incredibile. Guidare una Formula 1 in una strada normale ha rappresentato una grande emozione e ora sento una responsabilità ancora maggiore. Ora però cancelliamo tutto e torniamo in pista".

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