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Attacco all'Ucraina, Vettel tuona: "Non andrò a correre a Sochi"

Il pilota tedesco interviene contro la Russia: "La F1 non ci deve andare, stanno morendo tante persone per ragioni stupide". E la Haas si imbarazza

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Sebastian Vettel si è schierato apertamente contro l'attacco della Russia all'Ucraina e ha detto fin d'ora che non andrà a correre a Sochi il GP in programma a settembre. "Non posso parlare a nome dell'associazione dei piloti di Formula 1, ma personalmente non voglio correre in Russia e la F1 non dovrebbe correrci. Tante persone stanno morendo per ragioni stupide", ha detto il tedesco dell'Aston Martin, che è a capo della Grand Prix Drivers' Association.

 "E' orribile quello che sta succedendo, sono scioccato. Per quanto mi riguarda la decisione l'ho già presa, a Sochi a settembre non correrò", ha aggiunto.

Da parte sua la F1 ha annunciato che sta seguendo da vicino la situazione. "Stiamo monitorando da vicino - come molti altri - gli sviluppi della vicenda e in questa fase non abbiamo ulteriori commenti in merito alla gara programmata per settembre. Continueremo a monitorare la situazione molto da vicino", la nota del circus.

Intanto, il team statunitense Haas con sponsor e pilota russo (Mazepin, ndr) ha ritirato il team principal Steiner dalla conferenza Fia che avrebbe dovuto tenere a Barcellona, dove sono in corso i test pre campionato, per evitare imbarazzi. Proprio lo sponsor Uralkali's è stato rimosso dal nome della scuderia, ma non dalla livrea.

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