Si può hackerare una colonnina? Un italiano lo ha dimostrato
Secondo il ricercatore Gaetano Coppoletta è possibile "bloccare un'intera città"
di Redazione Drive Up© Getty Images
Come ogni nuova tecnologia, anche l'automobile elettrica si porta appresso una serie di preconcetti che ne minano la fiducia a priori. Oltre al tema dell'autonomia e dei tempi di ricarica, esiste - in effetti - una questione legata all'infrastruttura e al suo funzionamento. A differenza delle pompe di benzina, le colonnine si scambiano dati e sono connesse alla rete. Elementi che, non più solo teoricamente, le renderebbero vulnerabili a una violazione informatica.
I rischi ci sono
Lo studio - presentato al Vehicle Sec 2024 - condotto dal ricercatore italiano Gaetano Coppoletta (oggi ingegnere Oracle) insieme alle università di Chicago e Cardiff, è partito da una domanda: quanto sono sicure le infrastrutture che alimenteranno milioni di elettriche nei prossimi anni? La squadra di ricerca ha sviluppato uno strumento, chiamato OCPPStorm, per mettere sotto pressione il protocollo con cui le colonnine dialogano con i sistemi centrali. Insomma: i software utilizzati dai gestori sono suscettibili - e le vulnerabilità hanno ottenuto dei CVE, quindi riconosciute a livello internazionale - di un attacco informatico che porterebbe a un'interruzione della ricarica, all'alterazione dei dati di fatturazione e a un blackout dei server che controllano le colonnine stesse.
Conseguenze dirompenti
Immaginate quindi lo scenario: un attacco informatico paralizza l'intera rete di ricarica di una città. In futuro, decine di migliaia di automobili (o mezzi pubblici) potrebbero rimanere senza alimentazione. Oppure, la spesa per la ricarica potrebbe essere accreditata a un malintenzionato, o ancora, la colonnina non "libera" il connettore imprigionando il veicolo. Scenari ipotetici, messi in luce dalle intuizioni di un gruppo di ricerca che ha già comunicato le falle agli sviluppatori, risolvendole con opportuni aggiornamenti software. L'automobile è ormai un sistema complesso: bei tempi quando con il tagliando, e il cambio olio e filtri, si risolvevano i problemi.