Scenari

"Effetto Eni": anche IP riduce i prezzi di benzina e gasolio

Socar risponde all'appello del Governo e promette un calmiere sui prezzi dei carburanti

di Redazione Drive Up
27 Set 2026 - 18:12
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 © Ufficio Stampa

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La mossa a sorpresa di Eni sul blocco dei prezzi ha innescato l'inevitabile reazione a catena nel mercato petrolifero italiano. A poche ore dall'entrata in vigore del price cap del cane a sei zampe — fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel —, anche Italiana Petroli (IP) ha deciso di muovere le sue pedine.
Calmiere dinamico contro cifra fissa
A differenza di Eni, la strategia di IP non si basa su una soglia numerica rigida e scolpita nella pietra. La scelta di Socar punta piuttosto su un calmiere dinamico: un piano d'impegno a contenere i prezzi di vendita entro limiti accettabili, rimodulato in base all'andamento delle quotazioni per garantire la sopravvivenza economica della filiera. Si tratta di una distinzione tecnica tutt'altro che secondaria: dietro la capillare rete distributiva di IP operano infatti migliaia di gestori e distributori convenzionati, un tessuto commerciale a margine ridotto che rischia di finire fuori mercato di fronte a tagli d'imperio troppo penalizzanti.
L'estensione alla rete Esso e il nodo politico
L'intervento non si limiterà ai soli impianti di proprietà direct-to-consumer. Nella nota ufficiale rilasciata dal gruppo, Socar ha specificato che il meccanismo verrà introdotto progressivamente sulla rete a marchio IP per poi venire esteso anche alle stazioni a marchio Esso (di cui IP gestisce la distribuzione) e agli impianti terzi della filiera. Si tratta di una risposta diretta alle sollecitazioni del Governo che, alle prese con il riassorbimento dei tagli sulle accise e casse pubbliche contingentate, sta chiedendo ai grandi gruppi della raffinazione di farsi carico di una quota di solidarietà. 

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