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Arabia Saudita

Dakar, tappa 11: show di Ford e doppietta Honda

Tra le auto vince la tappa lo spagnolo Ekström, davanti a Dumas e Sainz, tutti con il Raptor T1+. Lo spagnolo accorcia su Al-Attiyah nella generale. Nelle moto Howes conquista la frazione davanti a Van Beveren e Canet

di Redazione Drive Up
15 Gen 2026 - 12:36
 © Ufficio Stampa

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Giornata da incorniciare per Ford alla Dakar 2026. L’undicesima e terzultima tappa regala allo squadrone americano una tripletta storica, con Mathias Ekström davanti a tutti, seguito da Romain Dumas e Carlos Sainz, tutti al volante del Raptor T1+. Una dimostrazione di forza netta, che lascia solo le briciole agli avversari.

Lo svedese impone il suo ritmo fin dai primi chilometri, spingendo senza risparmio in una tappa tutta all’attacco: strategia obbligata per recuperare terreno in classifica generale, e mossa ripagata dal cronometro. Alle sue spalle, Dumas e Sainz si sfidano fino all’ultimo, con il francese che chiude secondo ad 1’04” sul compagno di squadra.

Nonostante una giornata complicata, Nasser Al-Attiyah (Dacia Sandriders) riesce a limitare i danni e a conservare la leadership della generale, forte di 8’30” di vantaggio su Nani Roma. Lo spagnolo sale al secondo posto assoluto approfittando del ritiro di Lategan, mentre Sébastien Loeb completa il podio odierno con la seconda Dacia. Grazie al risultato di oggi, Ekström risale in quarta posizione, con Sainz subito alle sue spalle.

© Ufficio Stampa

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Moto: doppietta Honda con Howes davanti a Van Beveren

Nelle moto è Skyler Howes a prendersi la scena. Il pilota statunitense conquista la sua prima vittoria in questa edizione, riportando la Honda sul gradino più alto del podio davanti al compagno di marca Adrien Van Beveren, già vincitore dello stage 10.

Dopo quasi tre ore di speciale tra Bisha e Al-Henakiyah, Howes chiude con appena 21 secondi di vantaggio, in una tappa lunga e selettiva che ha messo alla prova uomini e mezzi. Più staccate le KTM di Edgar Canet e Luciano Benavides, entrambi comunque sotto i cinque minuti.

Prestazione pesante soprattutto per Benavides, che grazie al piazzamento davanti a Ricky Brabec torna leader della classifica generale. Il margine è però minimo: 23 secondi, con una Dakar mai così aperta a pochi giorni dal traguardo finale. Nonostante le pesanti conseguenze dovute alla caduta di ieri (clavicola e sterno fratturati), l'ex leader della classifica e campione in carica Sanders si è comunque presentato al via della tappa, chiudendo in tredicesima posizione. Per lui le speranze di ripetersi sono quasi impossibili, ma l'australiano non ha intenzione di ritirarsi: vuole vedere la bandiera a scacchi del 17 gennaio quando la Dakar terminerà sulle rive del Mar Rosso.