Vittoria di giornata per il polacco Eryk Goczal, seguito dello zio Michal, Al-Attiyah perde la leadership fra le auto che passa nelle mani di Nani Roma. Nelle moto riscossa di Schareina, Sanders torna in testa nella generale
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
La Dakar 2026 continua a sorprendere. La nona tappa, che ha aperto la seconda e ultima Marathon, ha stravolto gli equilibri tra le auto, consegnando il podio a tre outsider e regalando una giornata da ricordare alla famiglia Goczal.
A firmare l’impresa è stato Eryk Goczal, autore di una vittoria inattesa nei 410 chilometri da Wadi Ad Dawasir al bivacco nel deserto. Un successo pesante, arrivato nella giornata più delicata, quella che obbliga tutti i concorrenti a cavarsela da soli, senza assistenza esterna, prima della frazione conclusiva della Marathon. Per il 21enne polacco si tratta del primo successo in carriera, impreziosito dal secondo posto dello zio Michal, staccato di 7’45”. A completare il podio ci ha pensato Toby Price, terzo a 11’36”: per l’australiano è il primo podio assoluto tra le auto alla Dakar, dopo aver scritto la sua storia tra le moto.
La tappa ha riscritto anche la classifica generale: giornata da dimenticare per Al-Attiyah (Dacia) che è solo quindicesimo e perde la leadership a vantaggio di Nani Roma (Ford Raptor T1+). Carlos Sainz è secondo a meno di un minuto e il quatarino terzo.
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Moto, tappa 9: Schareina vince, Sanders allunga
Scenari in continuo movimento anche nella categoria moto, dove la prima parte della Marathon ha nuovamente rimescolato le carte. La leadership di Luciano Benavides è durata appena ventiquattro ore: l’argentino ha sofferto l’apertura della pista, perdendo terreno chilometro dopo chilometro fino a chiudere con il nono tempo, a quasi 12 minuti dai migliori.
Il successo di tappa è andato a Tosha Schareina, protagonista di una prestazione in crescendo. Dopo la penalità rimediata nella quinta frazione, lo spagnolo della Honda ha reagito con carattere, firmando una seconda parte di speciale autoritaria. Recuperati tutti i diretti rivali, Schareina ha anche raccolto 3’18” di abbuoni, decisivi per conquistare la terza vittoria di tappa in questa edizione.
In chiave classifica generale, però, il vero vincitore di giornata è Daniel Sanders. Secondo al traguardo e impeccabile nella gestione, l’australiano della KTM ha sfruttato al massimo i 4’43” di abbuoni, tornando al comando e allungando sugli avversari. Ricky Brabec è ora il primo inseguitore a 6’24”, il distacco più ampio visto finora, mentre Benavides scivola a 7’05”. Schareina, invece, accorcia sensibilmente, risalendo a 15’28” dalla vetta.