Strategie

BYD si "sostituisce" allo Stato: in Italia sconti fino a 11.600 euro

Il marchio cinese punta a promuovere la diffusione delle sue automobili ibride plug-in con sussidi privati

di Redazione Drive Up
21 Set 2026 - 10:46
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In Italia c'è una correlazione tra l'erogazione di sussidi statali e il numero di nuove auto vendute. All'aumentare dei primi aumentano i secondi, e viceversa: anche per questo motivo il nostro Paese è tra gli ultimi in Europa per età media del parco circolante. Lo Stato, però, non ha sempre soldi a disposizione per sostenere l'acquisto di nuove vetture. I cinesi hanno trovato una soluzione.
Ci pensiamo noi
BYD è il principale costruttore cinese di automobili e si sta ritagliando un ruolo di primo piano anche in Italia. Il più grande significa anche il più agguerrito, spavaldo, intraprendente e ricco, a tal punto da potersi permettere di lanciare una linea di incentivi "parallela". In sintesi: in mancanza di un aiuto statale, ci pensa BYD a offrire un supporto economico per acquistare una nuova automobile elettrificata. E che supporto: fino a 11.600 euro in caso di permuta o rottamazione dell'usato.
Per le ibride
La strategia commerciale è stata ironicamente chiamata "Decreto BYD", un chiaro riferimento alle attività dello Stato in materia di sussidi. I cinesi continuano a godere di un significativo vantaggio competitivo, che permette loro di offrire nuove automobili a un prezzo decisamente inferiore rispetto alla concorrenza europea. BYD è già tra i primi dieci marchi più venduti in Italia e, con questa iniziativa, punta a scalare ulteriormente la classifica. Soprattutto perché il bonus non è destinato alle elettriche, ma alle ibride PHEV.

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