L'attesa è finita. Dopo tre mesi di stop, riparte la Serie A. Come da consuetudine, tante squadre si presentano al via con il cartello "lavori in corso" ancora ben visibile: manca una settimana piena alla fine del mercato e, nelle idee di tecnici e direttori, molto ancora cambierà. Il tempo però è tiranno e non guarda in faccia nessuno: il campionato inizia oggi con quattro partite in programma, due alle 18:30 e due alle 20:45, dove bisognerà fare di tutto per conquistare i tre punti.
Inter-Monza
Ad aprire le danze, come da tradizione, saranno i campioni d'Italia. Alle 18:30 l'Inter ospita a San Siro il neopromosso Monza di Ivan Juric. Entrambe le squadre sono destinate a cambiare ancora molto. I nerazzurri, perlomeno nell'undici iniziale, dovrebbero presentarsi senza nuovi acquisti: Curtis Jones è appena atterrato a Milano, mentre Spence deve ancora trovare condizione dopo la lunga estate mondiale con l'Inghilterra. Qualche possibilità di vedere, almeno a partita in corso, John Stones: il difensore inglese ex City si allena da un paio di settimane ad Appiano Gentile e ha già trovato qualche minuto nell'ultima amichevole contro il Betis. Il Monza invece si ripresenta all'esame della massima serie con un nuovo allenatore, tanti esordienti e diversi punti interrogativi. Soprattutto a centrocampo, dove Juric ha perso il suo leader, Matteo Pessina, e aspetta qualcosa dal mercato. In questo senso occhio a Kristjan Asllani e Yanis Massolin: entrambi sono in uscita dall'Inter e potrebbero finire proprio in Brianza.
Udinese-Como
In contemporanea con i campioni d'Italia in carica scenderà in campo anche la grande sorpresa della passata stagione: il Como. Fabregas e i suoi cercano la conferma dopo una stagione già entrata nella leggenda grazie alla qualificazione alla Champions League. E proprio dal cammino europeo, probabilmente, dipenderà tanto del rendimento in campionato dei lariani. Paz e compagni infatti dovranno mettersi alla prova con il doppio impegno settimanale: un punto assolutamente non scontato, soprattutto ad oggi che i comaschi, vista l'assenza di italiani i rosa, potrebbe iscrivere in lista Champions appena 17 giocatori. L'esordio a Udine contro l'Udinese di Kosta Runjaic potrebbe essere la classica trappola d'agosto: i friulani un anno fa, di questi tempi, espugnavano San Siro battendo 1-2 l'Inter con i gol di Atta e Davies. Fabregas avvisato: al Blue Energy Stadium non sarà una passeggiata.
Genoa-Napoli
Parte invece da Marassi, alle 20:45, l'avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. L'ultimo ricordo al Ferraris del tecnico livornese risale alla vittoria esterna del Milan per 1-0 che sembrava aver blindato la qualificazione Champions e la relativa conferma sulla panchina dei rossoneri. Così non è stato e oggi Max cerca il rilancio con gli azzurri. Il Napoli non è cambiato molto rispetto alla stagione 25/26: la novità principale è Benoit Badiashile che però non dovrebbe essere a Genova con la squadra a causa di qualche ritardo nel tesseramento dovuto a ulteriori accertamenti medici. Davanti ci sarà il Genoa di Daniele De Rossi. I rossoblù hanno fatto un mercato ambizioso con l'aggiunta di giocatori di qualità, soprattutto sulla trequarti, e dunque affrontano il secondo anno conl'ex Roma con grandi speranze. L'esordio in Coppa Italia e i quattro gol all'Ascoli hanno portato entusiasmo nell'ambiente genoano: il Grifone, soprattutto in casa, è sempre un avversario ostico per tutti.
Parma-Cagliari
Si sono già tolte di dosso la ruggine dell'esordio ufficiale, ma Parma e Cagliari arrivano alla prima di campionato con diversi lavori ancora da completare. I ducali hanno superato 2-0 il Catania in Coppa Italia, mostrando subito i primi frutti del lavoro di Carlos Cuesta e mettendo in vetrina il talento di Simone Lontani, classe 2008 strappato a 0 dal Milan, ma il mercato ha cambiato parecchio il volto della squadra. Sono partiti tre titolarissimi come Suzuki, Circati e Pellegrino e sono arrivati diversi nuovi giocatori: al Tardini servirà dunque capire quanto velocemente i nuovi innesti riusciranno a entrare nei meccanismi del tecnico spagnolo. Dall'altra parte ci sarà un Cagliari che ha iniziato la stagione con l'1-0 sull'Arezzo firmato dal rigore di Deiola e che riparte dalla seconda stagione di Fabio Pisacane. Anche in Sardegna il mercato ha portato diverse novità, soprattutto a centrocampo, dove sono arrivati Fazzini, Winks, Kevin Carlos e, colpo dell'ultim'ora, Fadera. Certo i sardi hanno perso pedine fondamentali per la salvezza della passata stagione come Palestra e Seba Esposito che, sulla carta, sarebbe ancora un giocatore del Cagliari ma, come ammesso anche da mister Pisacane, ormai è totalmente fuori rosa per ragioni di mercato.