SERIE A

Serie A, il Giudice sportivo: le 4 partite non giocate restano sub iudice. Un turno ad Allegri per insulti all'arbitro

Niente 3-0 a tavolino, i risultati di Bologna-Inter, Atalanta-Torino, Salernitana-Venezia e Fiorentina-Udinese non sono stati omologati. Il tecnico della Juve non sarà in panchina con la Roma, niente Lazio per Calhanoglu

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Niente sconfitte a tavolino, resta tutto in attesa di provvedimenti. Come si apprende dal comunicato emesso in mattinata dal Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, i risultati di Bologna-Inter, Atalanta-Torino, Salernitana-Venezia e Fiorentina-Udinese, le quattro partite non giocate della prima giornata di ritorno, rimangono sub iudice. E in un certo senso era previsto (anche se forse l'Inter più delle altre sperava nei 3 punti), perché che il Giudice sportivo non si è ancora espresso neanche su Udinese-Salernitana (lo farà il 18 gennaio). Niente Roma per Massimiliano Allegri, che è stato squalificato per un turno (oltre a un’ammenda di 10 mila euro) per aver "indirizzato a voce alta espressioni gravemente offensive nei confronti del direttore di gara".

Squalificato per una giornata anche il tecnico dello Spezia, Thiago Motta, che era stato espulso durante sfida contro il Verona, mentre per quanto riguarda i giocatori, dopo la ventesima giornata il Giudice sportivo ha fermato per un turno sei giocatori: Antonio Candreva della Sampdoria, Kevin Agudelo dello Spezia, Sebastiano Luperto e Filippo Bandinelli dell'Empoli e Rick Karsdorp e Gianluca Mancini della Roma, che non saranno a disposizione di Mourinho per la sfida contro la Juve. A questi si aggiungono gli squalificati delle squadre che non hanno giocato giovedì e che quindi devono ancora scontare la squalifica: Tanner Tessmann e Mattia Caldara del Venezia, Remo Freuler dell'Atalanta e Hakan Calhanoglu dell'Inter, che salterà la sfida di San Siro contro la Lazio. 

Il Giudice sportivo ha inoltre inflitto un’ammenda totale di 25mila euro alla Roma “per avere suoi sostenitori, al 35° del secondo tempo ed al termine della gara, intonato ripetutamente un coro insultante nei confronti di un calciatore (Ibrahimovic, ndr) della squadra avversaria (15mila); per avere inoltre suoi sostenitori, al 36° ed al 43° del secondo tempo, lanciato due petardi ed altri oggetti nel settore occupato dalla tifoseria avversaria (10mila). Multa, di 10mila euro, anche alla Juve “per avere suoi sostenitori, al 12° del secondo tempo, intonato un coro insultante di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversa (Napoli)”.

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