SERIE A

Serie A: domenica da testacoda per Napoli e Milan

Gli azzurri ospitano il Bologna, rossoneri a Verona

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© Getty Images

Domenica di Serie A da testacoda. Napoli e Milan non possono abbassare la guardia contro Bologna e Verona, due formazioni in difficoltà. Gli azzurri alle 18, al Maradona, ospitano i rossoblù di Thiago Motta e hanno l'occasione per tornare in vetta alla classifica sorpassando l'Atalanta. Match ostico con i felsinei a caccia di punti dopo tre turni senza vittoria. Spalletti vuole tenere alta l'attenzione dopo l'ennesima goleada in Champions. Dalla Champions, invece, il Milan è uscito malconcio dopo la sconfitta con il Chelsea e alle 20:45 cerca riscatto al Bentegodi. Pioli che sfida Bocchetti, neo allenatore dei gialloblù, e non può permettersi altri passi falsi per non perdere il treno scudetto.

NAPOLI-BOLOGNA, ARNAUTOVIC NON C'È
Il Napoli riceve il Bologna al Maradona per provare a vincere e tenere a distanza le inseguitrici, continuando la sua mini fuga in vetta alla serie A. Alla vigilia del match, il tecnico Luciano Spalletti lascia intendere che la squadra può ancora migliorare: "Se si pensa che non si possa giocar meglio probabilmente siamo travolti dall'euforia di aver toccato il massimo. Abbiamo fatto grandi risultati fino a oggi ma poi se guardiamo bene in campionato sono tutti lì a pochi punti. Quindi dobbiamo tenere i piedi per terra e pensare che si può sempre migliorare e ripagare ancora meglio la passione dei nostri tifosi". Mentre tutta Napoli sogna, il tecnico non si sbilancia sull'obiettivo stagionale, confermando di voler guardare partita per partita per cercare di vincerne il più possibile e poi fare i conti: "Dove possiamo arrivare? Magari colui che conosce il proprio obiettivo si sente più forte e sereno. Il nostro obiettivo è quello di vincere le partite e finora ne abbiamo vinte abbastanza, e questo ci aiuta anche a essere pronti alla successiva in maniera corretta. Questo passare di volta in volta a quella successiva ci farà capire dove possiamo arrivare. Per ora è difficile dirlo". Spalletti è molto contento dell'atteggiamento avuto fin qui dai suoi e non lo nasconde: "La qualità più importante del Napoli è questa voglia di contagiarsi dalla forza dei compagni, ad esempio accorrendo per venire ad aiutare la linea difensiva quando magari perdiamo palla. Ho visto cose bellissime nell'ultima partita, e quella roba è quella che dà veramente forza al gruppo e alla squadra. Tutti vogliono mettere qualcosa in più per contagiare un altro". Sul Bologna, spiega: "Noi il calcolo lo facciamo su noi stessi, non ci chiediamo quanto siano forti gli avversari ma quanto siamo forti noi. Ogni partita è un viaggio verso l'ignoto, la bravura è renderlo prevedibile". L'unico 'problema' per il tecnico potrebbe venire dall'abbondanza in attacco, dove Raspadori e Simeone reclamano a suon di gol quello spazio che il ritorno di Osimhen rischia di restringere: "La gestione è semplice - sottolinea però Spalletti - perché si va in campo in undici ma le rose sono da 24 o 25 giocatori, e ci sono delle posizioni dove magari è importante avere cambi, nuove risorse. Valutero' di volta in volta chi schierare. Tutti gli allenatori fanno le sostituzioni nei tre davanti, eccetto quelli che sono difficili da sostituire per via delle loro qualitaà. Tra questi ultimi c'è certamente Marko Arnautovic del Bologna, al quale però il tecnico felsineo, Thiago Motta, dovrà rinunciare: l'attaccante austriaco non è stato convocato per la sfida di domani al Maradona a causa di una lombalgia. Un match che si presenta già difficile per gli ospiti diventa così ancora più ostico, senza uno degli uomini di maggior peso. Mentre il Napoli, pur privo degli infortunati Rrhamani e Anguissa, punta con decisione a una vittoria per far continuare a sognare una città intera.

VERONA-MILAN, OPERAZIONE RISALITA PER PIOLI
Il Milan si trova in una posizione migliore rispetto ai cugini ma a differenza dell'Inter deve curare i dolori di coppa. Contro il Chelsea è arrivata un'altra batosta infrasettimanale, ecco perché la trasferta di Verona rappresenta l'occasione giusta per ripartire nuovamente e archiviare in tutto e per tutto la sfortunata doppia parentesi blues. Stefano Pioli non recupera molte pedine rispetto a tre giorni fa: ancora fuori Charles De Ketelaere, il Diavolo dovrebbe puntare di nuovo su Mattia Gabbia al centro della difesa, con Rade Krunic a centrocampo e Olivier Giroud al centro dell'attacco.

LAZIO-UDINESE PER L'EUROPA
Altra partita di cartello, con vista sull'Europa, è quella tra Lazio e Udinese, appaiate a 20 punti. I friulani sono la rivelazione di questa stagione e, dopo il 2-2 in rimonta con l'Atalanta, vogliono stupire anche all'Olimpico, confidando nelle fatiche di coppa dei biancocelesti, che giovedì hanno giocato per un tempo in inferiorità numerica contro lo Sturm Graz. "È una squadra forte, con numeri offensivi importanti grazie ai suoi attaccanti veloci e che gioca un calcio propositivo, portando tanti uomini in avanti quando attacca. Dovremo essere bravi a ribaltare le azioni e far loro male nei punti che secondo me la Lazio può soffrire - ha sottolineato Andrea Sottil nella conferenza della vigilia - "È una partita molto stimolante. I biancocelesti hanno un collettivo molto competitivo e all'interno dei giocatori leader. Dobbiamo stare concentrati, ma arriviamo determinati a questa partita".

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