CAGLIARI-BENEVENTO 1-2

Serie A, Cagliari-Benevento 1-2: per Inzaghi mezza salvezza in cassaforte

Sau e Tuia ribaltano il vantaggio di Joao Pedro, sardi senza vittorie dallo scorso 25 novembre

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Succede tutto nel primo tempo alla Sardegna Arena, dove il Benevento passa 2-1 sul Cagliari nel lunch match della 16esima giornata di Serie A e vola a quota 21 punti in classifica. Praticamente mezza salvezza in cassaforte per i ragazzi di Inzaghi, che vanno sotto a metà primo tempo puniti dalla decima rete stagionale di Joao Pedro, ma poi ribaltano il match nel finale della prima frazione grazie all’ex Sau e al colpo di testa di Tuia. Per la squadra di Di Francesco, ferma a 14 punti, i tre punti mancano dal 25 novembre.

È quindi crisi piena per i rossoblù di Di Francesco, che non vincono dalla sfida col Verona, sono alla terza sconfitta consecutiva e vengono risucchiati in fondo alla classifica nella lotta per non retrocedere. Una lotta che non coinvolgerà il Benevento se i campani continueranno nel loro sorprendente campionato: con questa vittoria gli uomini di Inzaghi, alla quarta vittoria stagionale in trasferta, raggiungono i 21 punti e intravedono addirittura la zona Europa League. 

LA PARTITA
Per trovare la "vittoria scaccia-crisi" Di Francesco lancia dal 1’ il nuovo arrivato Nainggolan con Joao Pedro alle spalle di Pavoletti, che vince il ballottaggio con Simeone. In difesa conferma per Ceppitelli e sulla sinistra occasione per Tripaldelli. Nel Benevento sono out gli infortunati Letizia e Caldirola, Inzaghi lancia Improta sulla destra con Tuia al centro insieme a Glik. In avanti Insigne e l’ex Sau alle spalle di Lapadula. 

Il primo pericolo della gara porta subito la firma dell’ex Inter, sul cui cross Pavoletti segna di testa, ma Abbattista annulla per un fallo del centravanti rossoblù su Montipò. In avvio il Benevento soffre la grande aggressività del Cagliari, ma la prima volta che gli uomini di Inzaghi riescono a verticalizzare Lapadula cade in area dopo un contatto con Cragno: per l’arbitro è rigore, ma il VAR lo richiama e Abbattista torna sulla sua decisione. I sardi soffrono la verticalità degli ospiti, Lapadula si trasforma in uomo assist e Sau si divora il classico gol dell’ex a tu per tu col portiere (20’), ma dopo aver rischiato di andare sotto i rossoblù passano: stacco imperioso di Pavolettti, il cui colpo di testa viene deviato col tacco da Joao Pedro, che firma la decima rete stagionale (25’). Dopo il gol i sardi legittimano il vantaggio tenendo costantemente il pallino del gioco e rendendosi pericolosi sui calci piazzati e coi tiri da fuori di un ispirato Nainggolan, ma nel finale della prima frazione un’altra verticalizzazione dei campani (splendido assist di Schiattarella) sorprende Walukiewicz e Sau questa volta non sbaglia (41’). Passano soltanto tre minuti e gli ospiti ribaltano clamorosamente il match con lo stacco di testa di Tuia, che sfrutta l’assist di Insigne batte Cragno e firma la sua prima rete in A. Si va al riposo col Benevento avanti 2-1.

La ripresa inizia con Sottil al posto di Caligara e con Nainggolan che fa un passo indietro e si piazza davanti alla difesa insieme a Nandez, ma in avvio i rossoblù non riescono a trovare le distanze giuste e fanno fatica a creare occasioni da gol. L’ingresso di Sottil però ha aggiunto imprevedibilità alla manovra offensiva del Cagliari e proprio un tiro da fuori del centrocampista neoentrato mette i brividi a Montipò (60’). Di Francesco prova a scuotere i suoi e tenta il tutto per tutto gettando nella mischia Simeone per Trimardelli e rendendo la squadra molto più offensiva (Nandez fa l’esterno a sinistra e Simeone gioca sottopunta), il Cagliari guadagna metri e assedia gli ospiti al limite dell’area, ma il Benevento si difende con ordine e i sardi non riescono praticamente mai a trovare lo spunto per rendersi davvero pericolosi. Inzaghi si copre richiamando in panchina Insigne per inserire Foulon e rivoluziona il reparto offensivo con Caprari e Di Serio alla caccia di forze fresche e centimetri per tenere su la squadra. Proprio il classe 2001 ha subito l’occasione per chiuderla ma non arriva all’impatto col pallone (78’), poco dopo sul capovolgimento di fronte Marin cerca l’incrocio dei pali ma calcia altissimo e dopo 80 minuti finisce la anche la partita di Naiggolan. Nel finale i padroni di casa ci provano più con la forza della disperazione e dei nervi che con una manovra ordinata, Nandez perde la testa e si fa cacciare per proteste (85’). Favorito dalla superiorità numerica il Benevento regge l’urto dei sardi senza rischiare quai niente e si porta a casa tre punti importantissimi. 

LE PAGELLE
Nainggolan 6 - Alla prima da titolare con la sua nuova maglia numero 4, nel primo tempo dimostra di avere grande voglia e trascina i suoi, ma poi cala alla distanza come tutta la squadra. I 90' gli mancavano e si è visto, Di Francesco lo richiama in panchina a 10' dalla fine. 
Walukiewicz 4,5 - Per tutta la gara va in grande difficoltà sulle verticalizzazioni improvvise degli avversari e una sua dormita regala a Sau il gol del pari.
Pavoletti 6,5 – Pavoloso è al centro del mercato di gennaio e oggi, almeno nel primo tempo, ha dimostrato il perché: dominante nel gioco areo, è stato sempre il più pericoloso dei sardi e solo un tocco fortuito di Joao Pedro gli ha negato la gioia del gol. 

Tuia 7 - È sempre attento in marcatura, duella con Pavoletti nel gioco aereo e commette pochissime imprecisioni: la sua gara è impreziosita dal gol che decide il match.
Schiattarella 7 - Il faro del centrocampo di Inzaghi. Dai suoi piedi nascono quasi tutte le occasioni pericolose del Benevento e l'assist per Sau è davvero un cioccolatino. 
Sau 7 - Nel primo tempo si divora un gol forse tradito dall'emozione dalla gara da ex, ma poi aggiusta la mira e risulta decisivo. La sua velocità mette spesso in difficoltà la difesa del Cagliari. 

IL TABELLINO
CAGLIARI-BENEVENTO 1-2
CAGLIARI (4-3-2-1):
Cragno 6; Zappa 5, Walukiewicz 4,5, Ceppitelli 5,5 (32’st Pisacane 5,5), Tripaldelli 6 (23’st Simeone 5,5); Nandez 5, Marin 6, Caligara 5 (1’st Sottil 6); Nainggolan 6 (35’st Pereiro sv), Joao Pedro 6,5; Pavoletti 6,5. A disp: Aresti, Vicario, Pereiro, Pinna, Pisacane, Boccia, Pajac, Oliva, Sottil, Tramoni, Simeone, Cerri. All: Di Francesco
BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò 6; Improta 6, Tuia 7 (44'st Maggio sv), Glik 6,5, Barba 6; Hetemaj 6 (44'st Dabo sv), Schiattarella 7, Ionita 5,5; R. Insigne 6,5 (27’st Foulon 6), Sau 7 (31’st Caprari 6); Lapadula 6,5 (31’st Di Serio 6). A disp: Manfredini, Locatelli, Gori, Tello, Dal Pinto, Dabo, Foulon, Basit, Di Serio, Moncini, Caprari. All: Inzaghi
Marcatori: 25’pt Joao Pedro (C), 41’pt Sau (B), 44’pt Tuia (B)
Arbitro: Abbattista
Ammoniti: Caligara, Sottil, Pisacane (C), Schiattarella, Caprari, Improta (B)
Espulsi: Nandez (C) (doppia ammonizione per condotta antisportiva)

LE STATISTICHE
21 punti per il Benevento: tanti quanti quelli raccolti nell’intero campionato di Serie A 2017/18. Per la prima volta i campani hanno vinto due trasferte di fila nella competizione.
Il Cagliari (4N, 5P) è, insieme allo Spezia, una delle due squadre che attendono la vittoria da più partite in Serie A: nove turni per i sardi, otto per i liguri, che devono giocare oggi a Napoli.
Era dal settembre 2017 (Cagliari-Crotone) che Marco Sau non trovava un gol in un primo tempo di Serie A ed era da maggio 2017 (contro il Sassuolo) che non trovava un gol in trasferta.
Solo nel 2016/17 (37), il Cagliari ha subito piú reti nelle prime 16 giornate di Serie A rispetto a questa stagione (33 reti finora).
Solo il Crotone (19) ha subito piú reti di Cagliari (17) e Benevento (15) nei primi tempi di questo campionato.
Secondo gol in questo campionato di Sau: i precedenti 35 nella competizione li aveva realizzati tutti con la maglia del Cagliari.
In questo campionato Roberto Insigne (3) ha fatto piú assist vincenti del fratello Lorenzo (2).
12 gol subiti dal Benevento nella prima mezz'ora di gioco, piú di qualsiasi altra squadra in questa Serie A.
Dall'inizio dello scorso campionato solo 3 giocatori hanno segnato piú gol in Serie A di Joao Pedro (28): Ronaldo, Immobile e Lukaku.
Era dal 2015/16 (con la maglia del Genoa), che Leonardo Pavoletti non forniva almeno due assist vincenti nel corso dello stesso campionato di Serie A.
Nell'era dei 3 punti a vittoria solo 6 giocatori del Cagliari sono andati in doppia cifra per almeno due stagioni di Serie A consecutive: Muzzi, Suazo, Acquafresca, Matri, Pavoletti e Joao Pedro.

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