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Episodio dubbio nel finale, con i biancocelesti di Sarri che hanno reclamato un rigore non concesso dal VAR
di Martino Cozzi© Getty Images
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Finale di partita infuocato in Milan-Lazio. A pochi istanti dal triplice fischio, la squadra biancoceleste ha reclamato un calcio di rigore per fallo di mano di Pavlovic in area di rigore. Inizialmente, l'arbitro Collu aveva concesso solamente il calcio d'angolo ma, una volta richiamato dalla sala VAR, si è recato al monitor per rivedere l'episodio. Una scelta che non è andata giù a Massimiliano Allegri: l'allenatore rossonero, nervosissimo visto il risultato in bilico, si è presentato di fronte al direttore di gara che, dopo qualche protesta di troppo, l'ha espulso. Ma non è finita: uscendo dal campo, un componente della panchina della Lazio, successivamente espulso anche lui, ha attaccato l'allenatore rossonero che a sua volta ha risposto a tono alzando la tensione a bordo campo.
Solo dopo qualche minuto, il direttore di gara ha potuto rivedere il replay al monitor decidendo di assegnare un calcio di punizione per il Milan negando così il rigore alla Lazio. A trenta secondi dalla fine della partita, su un cross proveniente dalla sinistra, Romagnoli prova la girata al volo dal centro dell'area con la sua conclusione che si stampa sul gomito sinistro di Pavlovic, girato di spalle e a sua volta impegnato in un duello fisico con Marusic. Dopo la revisione, il direttore di gara ha ammesso il tocco di mano fuori sagoma di Pavlovic aggiungendo, però, che precedentemente il difensore rossonero ha subito fallo. Tra le urla di gioia di San Siro, Collu ha revocato il calcio d'angolo per la Lazio assegnando la punizione per il Milan, vittorioso poi 1-0.